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Volevamo vivere nell'assoluto

11/07/2008
 

Martedì 15 luglio e mercoledì 16 alle ore 21.30, per la sezione “percorsi della memoria e della conoscenza” la rassegna “Festival del Teatro di Verona” propone “Volevamo vivere nell’assoluto” a cura del Teatro Impiria.
Lo spettacolo fa parte del cartellone di “Provincia In Festival”,  cartellone estivo degli eventi culturali della provincia, promosso dall’Assessore Provinciale alla Cultura Popolare e all’Identità Veneta Gianni Panato, e coordinato dal Teatro Stabile di Verona - Fondazione Atlantide GAT.

SOGNAVAMO DI VIVERE NELL'ASSOLUTO
la vera storia del pittore futurista Albino Siviero detto Verossì
di Raffaello Canteri
Teatro Impiria
Con Walter Peraro, regia di Andrea Castelletti.
Creazioni video di Ruggero Facchin, creazioni audio di Matteo Ruffo
Danze di Miriam Peraro, musiche eseguite dal vivo dall’Acoustic Duo

LO SPETTACOLO
è la storia di un gruppo di giovani artisti veronesi, che negli anni Trenta del Novecento cercarono nuove frontiere nella pittura, nella musica, nella scultura e nella letteratura, aderendo con entusiasmo al movimento futurista. Sognarono di cambiare il mondo attraverso l’arte. Il dramma ruota in modo particolare intorno alla figura di un pittore, Albino Siviero - ribattezzato Verossì da Martinetti - che condivise l’ideale futurista e morì tragicamente, ucciso da un tedesco in ritirata, a Cerro Veronese il 26 aprile 1945, il giorno dopo la liberazione.
Un’opera di forti passioni - l’amore, la morte, la volontà di azzerare il passato per costruire un radioso futuro - collocate storicamente nell’ambito di un tempo sconvolto dal fascismo e culminante nella tragedia della seconda guerra mondiale, che finisce per travolgere i sogni e la vita degli stessi protagonisti.

Al centro dello spettacolo c’è l’uomo Albino Siviero, con i suoi sogni, i suoi ardori e fragilità, le sue delusioni e tutto il suo dolore per  morire all’alba di un’epoca nuova.
Luci, ombre, suoni, rumori, colori si mescolano alla parola ed al gesto, in uno spazio indefinito da cui il trapassato Verossì - come un angelo - racconta la sua vicenda tra riproduzioni di filmati e brani dell’epoca e videoproiezioni di opere d’arte futuriste. 


L’AUTORE
Raffaello Canteri nasce a Montorio (Verona) il 12 aprile 1946. Attualmente vive a Cerro veronese, in Lessinia. Dopo una più che decennale esperienza di insegnamento, ha scelto la professione del giornalista. Ha collaborato e diretto vari giornali e riviste locali, è stato giornalista parlamentare a Roma per un breve periodo e in modo del tutto dilettantesco ha incominciato a scrivere. Dapprima un romanzo, "Un ponte per Luca", che è stato segnalato al premio Viareggio, di cui Primo Levi scrisse che l’aveva trovato “gentile e straziante”, mentre Giuseppe Pontiggia ne aveva apprezzato “alcune qualità: la trasparenza dello stile, la grazia, delicata ma anche incisiva, dell’invenzione, la libertà del montaggio, l’ironia debitamente dissimulata”. Seguì poi una lunga serie di saggi politici e più o meno vagamente storici.

Da una decina d’anni il suo impegno si è focalizzato intorno alla microstoria locale, nel tentativo di riportare alla luce qualche pezzo di storia minima e dimenticata della sua gente e del suo popolo. Sono frutto di questo sforzo gli ultimi quattro libri, attualmente ancora in distribuzione: Il pane dei Cimbri, L’Arciprete, Case di ciottoli e Malaspina, gli ultimi due scritti in collaborazione con l’architetto Claudio Poiani. E infine Il ponte sugli oceani, che ora viene presentato e che ripercorre le vicende dei migranti dalla Lessinia, dopo che di quel popolo aveva indagato il passato e il Novecento nei primi due volumi citati.


I PROTAGONISTI
Walter Peraro
Interprete di straordinario talento, ha iniziato l’attività teatrale nel 1964 in Stabat Mater di Iacopone da Todi, successivamente si ricorda per il personaggio di Estragone in Aspettando Godot di S.Bekett e di Tommaso Becket in Assassinio nella catte-drale di T.S.Eliot. Recen-temente ha presentato in lettura Ziulieta e Romeo di Vittorio Betteloni.
Ha prestato la voce a vari documentari e programmi televisivi,  trasmissioni  radio  e proiezioni cinematografiche, sia come doppiatore che in diret ta over voice.
Dal 1990 insegna dizione e nel 2004 ha pubblicato il manuale Esercizi di pronuncia.

Acoustic Duo
Stefano Bersan e Antonio Canteri, dopo un percorso ultradecennale sulle tracce del rythm and blues più autentico, approdano alle suggestive lande della musica folk attratti dalle risonanze della tradizione etnica, ritrovando le radici originarie della musica popolare. Ricerca e sperimentazione di nuove sonorità e forme di espressività musicali, sono alla base della loro fantasiosità degli arrangiamenti e imprevedibilità nell’uso della strumentazione. Il Duo vanta collaborazioni con artisti di livello internazionale ed ha all’attivo centinaia di concerti in tutta Italia con puntate oltre frontiera e partecipazioni a rassegne di rilievo.

Martedì 15 luglio
“Volevamo vivere nell’assoluto”
Verona, Arsenale
Biglietti: € 8,00
Info: 045/8379621