Sul nastro metallico tra le mani di Madonna Verona, nella fontana della piazza
EST JUSTI LATRIX URBS HAEC ET LAUDIS AMATRIX
E’ città che dispensa giustizia ed ama la lode
Il motto fu usato in uno degli antichi sigilli della città. E’ stato aggiunto alla statua a fine sec. XI.
Sulle corone di quattro teste nel piedestallo della stessa fontana
VERUS ANTONIUS PIUS IMPERATOR / REX ALBOINUS LONGOBARDORUM / VERONA / BERENGARIO IMPERATOR MARMOREA VERONA
Vero Antonino Pio imperatore / Alboino re dei Longobardi / Verona / Berengario imperatore di Verona marmorea
I caratteri gotici si sono in parte corrosi: la lettura riesce abbastanza difficile.
Sulla base della colonna veneta
IL LEONE DI S. MARCO SOVRAPPOSTO A QUESTA COLONNA / DISTRUTTO DAI FRANCESI SULLA FINE D’APRILE 1797 / I VERONESI RICOLLOCARONO / IL 25 APRILE 1886
Il leone originario era stato collocato nel 1524 dai veronesi in onore di Venezia. Il leone attuale è opera di Cesare Poli, scultore veronese.
Sulla Torre del Gardello
DA QUESTA TORRE ERETTA DA CANSIGNORIO DELLA SCALA / SONÒ PER LA PRIMA VOLTA IN VERONA / NEL 1370 UN OROLOGIO A CAMPANA
La bellissima campana di bronzo, con lo stemma degli scaligeri e l’immagine di S. Zeno, è al Museo di Castelvecchio.
Nel cortile di Pal. Maffei, sopra la porta da cui si accede allo scalone a chiocciola
CONTINENTIA NON AFFLUENTIA
Modesto benessere, non ricchezza sfondata
Nel cortile interno di Palazzo Maffei, di fronte all’ingresso
PROCUL - HINC - ESTOTE - PROFANI
Lungi da qui i profani
Motto virgiliano; sembra voler chiudere l’ingresso agli intrusi.
Tra due finestre del secondo piano di Palazzo Maffei verso la piazza
MAIORA AUSURI - SI MAIOR CENSUS
Pronti ad osare cose più grandi se maggiore è il nostro censo
Sul fronte della Casa Curioni, all’angolo della piazza con il Corso P. Borsari
EGO VINCENTIUS CURIO DEI GRATIA PATRIAE DECORI MEO PROBORUMQUE COMODO AEDES PROPII SUMPTIBUS A FUNDAMENTIS AEDIFICAVI ANNO SALUTIS M.D.L.X.
Io Vincenzo Curioni, con la grazia di Dio, ho costruito dalle fondamenta, a mie spese, questa casa, a decoro della patria e a vantaggio mio e dei buoni, l’anno 1560
Lungo la scala d’accesso al piano superiore della Casa dei Mercanti
QUESTA CASA DEI MERCANTI CHE A SEDE DEL LORO MAGISTRATO IL PODESTÀ DEL COMUNE REALDO DALLE CARCERI NEL 1210 AVEVA FABBRICATO IN LEGNO, SI COMINCIÒ A MURARE NEL 1301 DA ALBERTO I DELLA SCALA CAPITANO DEL POPOLO E SI COMPÌ NEL 1304 DAL SUO FIGLIOLO BARTOLOMEO CHE GLI SUCCEDETTE,LA CAMERA DI COMMERCIO ED ARTI NEL 1878 RESTAURANDOLA IN PARTE, LA TORNAVA ALLE PRIMITIVE SUE FORME.
Sui quattro lati del piedestallo del Monumento ai caduti per l’incursione aerea del 14 novembre 1915
DAL LUOGO SACRO
LA CIVILTÀ ITALICA
ARRA DI LIBERTÀ E GIUSTIZIA
TENDE LA SPADA
COMPIUTO L’ECCIDIO - 14 NOVEMBRE 1915 -
DEDICATO IL BRONZO - 14 NOVEMBRE 1920 -
QUI NEMICO VELIVOLO SU PLACIDA VITA
D’INERMI TRA LUCI D’ARTE E DI STORIA
PIOVVE BARBARO FUOCO