Ecco un ristorante la cui cucina valorizza il territorio veronese, il mangiare di casa nostra; è un indirizzo indimenticabile per chi vuole l’Italia in tavola.
Il Tre Marchetti, piccolo, suggestivo, affollato, rumoroso locale a 10 metri dall’Arena è un simbolo di Verona, del Veneto e della loro cucina.
Il locale è caldo, intimo e suggestivo in un antico angolo di Verona molto affascinante.
Durante l’estate rimane aperto fino alle 04.00 del mattino per ospitare gli spettatori dell’Opera; tutti i più famosi cantanti lirici impegnati sul palcoscenico dell’Arena cenano al Tre Marchetti.
Il patron Roberto gira tra i tavoli con le sue vistose bretelle rosse sulla camicia bianca dando del tu agli abituali clienti; è aiutato dalla moglie e dal figlio.
La cucina è intelligente, ghiotta, succulenta da leccarsi i baffi, un cucina “della mamma e della nonna”. Propone piatti simbolo di questo territorio:
baccalà mantecato Soave e spumoso come una nuvola, gambetto di maiale con fagioli, moscardini con pomodoro fresco, gamberi di grande freschezza con verdure e salsa di limone, luccio in umido e lessato, cotechino con polenta, i bigoli (la succulenta pasta fatta a mano) con sarde di lago o al sugo d’anatra, gnocchi di patate con “pastissada” di cavallo, baccalà alla vicentina e guancia di manzo brasata all’Amarone.
Ricca e varia la carta dei vini. Grande scelta di formaggi e dolci.