Allievo a Roma del Maccari, corretto disegnatore e forte colorista, trattò il paesaggio, la marina e il ritratto. Partecipò a molte esposizioni italiane ed estere ed alla quadriennale romana del 1931. Decorò la Torre di S. Martino della Battaglia e col Vizzotto la sala del Consiglio provinciale di Venezia.
Ne tratta A. M. Comanducci, in «Pittori italiani dell'Ottocento» (Milano, 1934).