Verona: Guida di Verona: Battista del Moro, Verona


Battista del Moro


Figlio del pittore Altobello. Discepolo di Francesco Torbido detto il Moro passò presto ad abitare con lui, ne sposò la figlia Margherita e convisse col maestro. Egli amò considerarsi non solo genero e allievo, ma figliolo del celebre pittore, facendosi chiamare Battista del Moro. E «del Moro» divenne il nome della sua famiglia e della sua discendenza.

Battista fu seguace del suo illustre maestro e suocero: la sua arte è notevole per il forte colorito e la plasticità del disegno. Lasciò molte buone opere in Verona e provincia.

Il Museo di Castelvecchio possiede: Deità marine (affreschi); Sansone disperde i Filistei; Scena mitologica (della scuola). In S. Fermo: S. Nicola e i SS. Agostino e Antonio (I alt. a destra); Maria e Santi (alt. Alighieri). In S. Eufemia: S. Paolo e Anania (sopra la porta). In S. Stefano: Diaconato di S. Stefano (parete destra); Sepoltura di S. Stefano (parete sinistra). Inoltre molti affreschi: Palazzo Murari a San Fermo, Palazzo Sagramoso a S. Chiara, Palazzo Canossa (interno). Nella chiesa di S. Nazaro tre lunette sopra gli altari III e IV a destra e III a sinistra.

BIBLIOGRAFIA: Vasari; Dal Pozzo; Lanceni; Lanzi; Maffei; Zannandreis; Bernasconi.

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