Figlio di Pietro dalla Biava pittore oriundo bergamasco. Si ignora come Francesco - che nacque a Verona - assumesse il cognome Benaglio.
La cronaca veronese si occupò di lui perché ad istigazione d’alcuni nobili veronesi dipinse nottetempo sulla facciata del palazzo Sagramoso alcune figure oscene e cornute, ciò che gli costò quattro mesi di carcere.
Come artista Francesco Benaglio occupa un posto cospicuo nella scuola pittorica veronese ove rappresenta la generazione succeduta a Stefano e a Pisanello.
Queste le sue opere al Museo di Castelvecchio: Gesù morto sostenuto dalla Madre e S. Giovanni, Ritratti virili. La chiesa di S. Bernardino ha un bel trittico con La Madonna e Santi ove è evidente l'ispirazione all'opera del Mantegna in S. Zeno. Sono a lui attribuiti La Pietà a S. Nazaro (sacristia) e gli Affreschi della Cappella Lavagnoli in S. Anastasia.