Figlio di Paolo e di Rosa Albarelli (famiglia che possedeva una cospicua galleria). Allievo del padre. Precocissimo, a vent’anni era ascritto all'Accademia Cignaroli, col grado di professore; fu quindi custode e conservatore dell'Istituto.
Godette molta stima per il suo valore professionale e per la bontà dell'animo. Molto dipinse per le chiese ispirandosi ai maestri del '500. Un soggetto ripetuto moltissime volte è il S. Cuore di Gesù.
Notevoli tra le sue opere: in S. Eufemia: Madonna della Cintura (IV alt. a destra); in S. Nazaro: Madonna e Monaci (V alt. a destra); in S. Pietro Martire: S. Apollonia; in S. Pietro Incarnario: I SS. Bovo e Luigi (altare Del Bovo); in SS. Trinità: Sacro Cuore.
Un marmo, in S. Maria della Scala, ne ricorda le virtù nobilmente espresse in parole dell'Aleardi.