Karen e Gabe, Beth e Tom. Quattro amici. Gli uomini si frequentano fin dai tempi dell’Università. Karen e Gabe erano già sposati quando hanno fatto incontrare Tom e Beth, e sono passati dodici anni da quel giorno. Ora Tom ha lasciato Beth e prima di lasciarla l’ha tradita. Questo sembra il perno attorno a cui ruota questa commedia amara. Sembra, appunto, ma questa non è una commedia sul tradimento. Il tradimento di Tom è solo l’inevitabile goccia che fa traboccare il vaso, o, meglio, che fa cadere il coperchio della pentola e ci permette di vedere altri tradimenti reali o, magari, solo immaginati, ma che, soprattutto, porta in primo piano il mescolarsi di solitudine e mancanza di comunicazione tra mondi ormai lontanissimi, legami tanto collaudati da diventare, in realtà, strade parallele, che non intersecano mai.
In una delle prime pagine della commedia, Karen vuole sapere cosa risponde Tom a Beth, quando quest’ultima, notando qualcosa di strano nel comportamento del marito, gli chiede che cosa ha: Beth: ". . . lui non rispondeva niente". Gabe, in quel momento, ha un sussulto. Ecco, quel "niente" in Gabe - il marito tranquillo, sicuro, che supera le crisi - risuona profondamente, e questa risonanza, come le onde formate dai sassi gettati in acqua, si amplifica e dura fino alla fine della commedia. Infatti, una delle prospettive possibili offerte da questa pièce, è quella che ci mostra come la separazione di una coppia possa avere effetti ugualmente devastanti sulla stabilità di un’altra coppia. I personaggi ridono, scherzano, piangono, si alterano, litigano, ma le loro debolezze non vengono certo messe sotto accusa dal commediografo, che, anzi, tratteggia con amore gli smarrimenti, così umani, che passano negli occhi dei suoi protagonisti. A CENA CON GLI AMICI solleva dubbi significativi sulle relazioni a lungo termine; il dono di Donald Marguiles è di riuscire a farlo con senso dell’umorismo e saggezza.
Vincitore del Premio Pulitzer 2000, questo spettacolo è tuttora in scena a New York e Parigi dove sta registrando un enorme successo di critica e pubblico.
Regia: Franco Però
Costumi: Manuel Giliberti
Musiche: Antonio Di Pofi
Luci: Beatrice Ficalpi
Scene: Manuel Giliberti
Personaggi e interpreti:
Isabel Russinova
Ennio Coltri
Donald Margulies
E' nato nel 1954. Si è avvicinato da giovane al teatro grazie anche al padre che spesso lo portava a vedere gli spettacoli a Broadway. Ha studiato visual art al Pratt Institute prima di trasferirsi all'Università di New York dove ha conseguito una laurea in sceneggiatura. Durante gli anni 80 ha collaborato con Joseph Papp e il suo primo lavoro off-Broadway, "Found a Peanut" è stato prodotto al Public Theatre. Nel 1983 si è spostato nel Connecticut a New Haven dove tuttora vive e insegna sceneggiatura alla Yale School of Drama.
Nel 1992 la carriera di Margulies ha avuto una sterzata quando "Sight Unseen" ha vinto il premio Obie come migliore nuovo lavoro americano. Fra i suoi lavori ricordiamo "The Loman Family Picnic", "Pitching to the Star", "Zimmer", "Luna Park", "What's Wrong With This Picture?", "The Model Apartment", "Broken Sleep", "July 7, 1994" e "The God of Vengeance". Per "Dinner With Friends" (A cena con amici) ha vinto il premio Pulitzer per il teatro nel 2000.
Aveva ottenuto anche una candidatura al Pulitzer con "Collected Stories". Eletto nel 1993 al Dramatists Guild Council ha ottenuto onorificenze dal Creative Artists Public Service (CAPS), dalla New York Foundation for the Arts, dal National Endowment for the Arts, e dalla John Simon Guggenheim Foundation. I suoi lavori sono stati premiati al Manhattan Theatre Club, al South Coast Repertory, al New York Shakespeare Festival e al Jewish Repertory Theatre.
Teatro Nuovo
10/04/2002 alle ore 21.00
11/04/2002 alle ore 21.00
12/04/2002 alle ore 21.00