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ABENDMUSIKEN

13/01/2003
 
Il Coro "Lorenzo Perosi" di Verona, sorto nel 1964 e attualmente diretto dal Maestro Paolo De Zen, si dedica alla ricerca, allo studio e alla diffusione della musica sacra di ogni epoca e paese.

Da 22 anni organizza, promuove ed esegue, tra le sue molteplici attività in Italia e all’estero, un ciclo di concerti di musica sacra, in Verona e provincia, intitolato: ABENDMUSIKEN.
La prossima edizione, oltre alla ricerca monografica e musicologica, vuole essere anche un contributo al dialogo nell’importante e attuale contesto dell’ecumenismo.
Il Segretariato delle Attività Ecumeniche di Verona (Ufficio per l’ecumenismo e il dialogo - Chiesa Valdese - Chiesa Ortodossa Russa - Chiesa Ortodossa Rumena) ha avuto il piacere di inserire i concerti delle XXIII Abendmusiken del Coro “L. Perosi” nel calendario delle manifestazioni ufficiali per la settimana di preghiera per l’unità dei cristiani.

La musica sacra ha sempre tentato in modo eloquente di superare le barriere ideologiche e teologiche che nel volgere dei secoli hanno provocato scismi, riforme, bolle di scomunica. La Chiesa di Roma già nei primi secoli del cristianesimo assorbì molti testi e canti dalla Chiesa di Bisanzio; così pure la Chiesa luterana ha attinto dal canto gregoriano molte melodie che hanno dato origine a splendidi corali, ripresi questi ultimi nel repertorio della Chiesa cattolica dopo il Concilio Vaticano secondo.

Queste considerazioni ci hanno spinto a ideare un programma monografico sulla forma musicale della cantata che ha avuto particolari sviluppi sia nell’ambito della chiesa cattolica che di quella protestante luterana, con opere di ampie proporzioni scritte nel passato e ai nostri giorni.

Johann Sebastian Bach Wachet auf, ruft uns die Stimme (1685-1750) Kantate Bwv 140 per soli, coro e orchestra

Valentino Donella Suite della Gloria (1937) Cantata per soli, coro e orchestra (compositore veronese) opera da noi commissionata, in prima esecuzione assoluta

interpreti

Loredana Putzolu soprano
Elena Cipriani mezzosoprano
Gabriele Colombari tenore
Giampaolo Dal Dosso basso

Coro “Lorenzo Perosi” di Verona
Orchestra delle Abendmusiken

Paolo De Zen direttore

La cantata Wachet auf, ruft uns die Stimme appartiene all’ultima fase della creatività bachiana, quando il compositore era maestro di cappella alla chiesa di S. Tommaso a Lipsia.
Il coro iniziale è ispirato al Vangelo domenicale di Matteo, 25, 1-13 (la parabola delle dieci vergini), il testo madrigalistico delle parti solistiche raduna citazioni da vari passi biblici, in particolare dal Cantico dei Cantici, e suggerisce una forma a dialogo fra Gesù e l’Anima.

La Suite della gloria rappresenta il completamento di un progetto concepito nel lontano 1960, che prevedeva tre serie di composizioni vocali e strumentali ispirate ai cosiddetti Misteri del Rosario (gaudiosi, dolorosi e gloriosi).
Nel clima fervoroso della Pasqua giubilare dell’anno 2000 è ritornato il vecchio proposito. Ma l’idea di realizzare qualcosa di grandioso, è stata accantonata per offrire piuttosto dei pezzi abbastanza semplici. La ricchezza di scrittura ha consentito una trascrizione per soli, coro e orchestra.
I testi della Suite sono presi e adattati: dalle sequenze di Pasqua e Pentecoste, da Matteo 25,31-46, Atti degli Apostoli 1,8-11; 2,2-3, Apocalisse 18 passim; 21,1-4; 22,20.

Il programma per soli, coro e orchestra verrà presentato in prima esecuzione

domenica 19 gennaio 2003 nella Basilica di S. Anastasia alle ore 20.45.

Repliche successive:
sabato 25 gennaio nel Duomo di Legnago, ore 20.45,
domenica 26 gennaio nella Chiesa di S. Elisabetta a Grezzana, ore 20.30.

Dal punto di vista musicale il progetto riveste particolare interese per il territorio di Verona: la cantata di Bach viene eseguita per la prima volta in tempi moderni. Altresì si valorizza un compositore veronese conosciuto ed eseguito in tutta Europa.

Per l’esecuzione del programma descritto sono previsti circa 80 esecutori: 4 solisti, 35 professori d’orchestra, 40 coristi, direttore d’orchestra. La scelta delle voci soliste e degli strumentisti intende valorizzare i giovani musicisti emergenti della nostra città.

Sia questa una occasione per contribuire all’abbattimento dei muri che ancora dividono coloro che credono in Cristo, poiché, come Bach soleva autografare ogni sua composizione, anche noi possiamo scrivere: Soli Deo Gloria.