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Amadeus

04/03/2003
 
Martedì 4 marzo: al Kappadue, con molte scene inedite, “Amadeus” di Milos Forman. L’edizione non tagliata rispetto a quella del 1984, attenuerà o accrescerà il disappunto dei fans di Salieri? Rimasterizzata la colonna sonora che propone nuovi brani mozartiani.

Terminata la sezione dedicata alla commedia brillante americana degli anni ’30, al Kappadue, nell’ambito dei “Martedì del festival” organizzati dal Comune di Verona, il “testimone”, martedì 4 marzo con proiezioni alle 15, alle 18 e alle 21, passa a Mozart. In programma una speciale edizione di “Amadeus” di Milos Forman, biografia romanzata del musicista salisburghese incentrata sul complesso rapporto di rivalità tra l’innata genialità del giovane Mozart (Tom Hulce), meravigliosamente spontaneo nella sua rozzezza di modi e di costumi, e la “modestia” musicale del maturo prelato Antonio Salieri (Fred Murray Abraham), rabbioso verso la propria insormontabile “mediocrità”. Rispetto all’edizione del 1984 ci sono molte scene inedite (venti minuti di immagini che integrano l’originale con un’aggiunta di diversi brani mozartiani), intere sequenze restaurate in digitale e c’è inoltre la colonna sonora rimasterizzata. Mirabili le riprese di Praga, città di Forman, praticamente un omaggio all’allora Cecoslovacchia. Tratto dal testo teatrale di Peter Shaffner, il film – che vinse ben otto Oscar: miglior film, regia, attore (Abraham), sceneggiatura, costumi, suono, trucco e scenografia – suscitò non poche polemiche. Tra i mozartiani di stretta osservanza che ne contestarono le libertà prese per la genesi del “Requiem” e soprattutto tra gli ammiratori di Salieri ai quali non poteva ovviamente piacere la lettura di Shaffner-Forman. E adesso? Diciannove anni dopo, la versione “director’s cut” attenuerà o rinfocolerà, accrescendole, le polemiche? Prezzi dei biglietti da tre a cinque euro.