Rassegna stampa - Articolo di Riccardo Chioni - AMERICAOggi
NEW YORK. Per due giorni l'Arena di Verona si è trasferita nella Grande Mela. La settanttottesima stagione lirica dell'Arena di Verona è stata presentata martedì nella Big Apple dal sovrintendente Renzo Giacchieri presso l'Istituto italiano di Cultura di Park Avenue, in seno al programma culturale "Roma-New York alla soglie del Terzo Millennio" approntato dal Consolato Generale, comprendente una serie di avvenimenti che si prolungheranno durante l'arco dell'anno Duemila. Alla presentazione del programma dell'estate prossima sono seguiti due concerti: il primo presso l'Hunter College nella serata di martedì e l'altro ieri sera presso la Casa Italiana Zerilli - Marimò della Nyu. I concerti newyorkesi intitolati "An Evening of Opera" hanno visto protagonisti i cantanti dell'Arena che si sono esibiti nelle arie più celebri del repertorio lirico di Verdi, Puccini, Rossini ed altri compositori.
All'Istituto di Cultura erano presenti oltre al sovrintendente della Fondazione Arena di Verona Renzo Giacchieri, il console generale Giorgio Radicati, il commissioner dell'Enit Eugenio Magnani e l'addetto reggente dell'Istituto di Cultura Antonio Cosenza. Il ministro Radicati ha esordito dicendo che New York è il luogo ideale per lanciare la stagione lirica di Verona per la presenza della folta collettività italoamericana ed il responsabile dell'Enit Magnani ha sottolineato che questa è la prima volta che la Fondazione Arena di Verona viene a New York per presentare il suo programma: "Un momento importante che consente alla città di Verona di farsi conoscere tra gli americani come città d'arte e cultura fuori dai tradizionali itinerari turistici che gli operatori americani propongono a coloro che si recano nel nostro Paese". "Siamo il teatro di una piccola città - ha detto il sovrintendente Giacchieri - che tuttavia si espande all'infinito. E' il teatro del mondo". In occasione del centenario dalla morte di Giuseppe Verdi che ricorre il prossimo anno - ha aggiunto il sovrintendente - l'Arena metterà in scena sette opere del compositore di Busseto a partire dal prossimo giugno: Nabucco, La Forza del Destino, Aida, La Traviata, Messa da Requiem, Trovatore e Rigoletto. Sul palcoscenico della più affascinante arena del mondo sono state rappresentate nel corso degli anni 400 performance delle opere liriche più famose, suddivise in 14 produzioni, che hanno visto alternarsi i nomi più prestigiosi di registi, produttori e cantanti.
"Per questo anno - ha precisato Giacchieri - la Fondazione ha deciso di mantenere invariati i prezzi dei biglietti della stagione scorsa, mentre è stata realizzata una nuova area per l'orchestra che renderà ancora migliore l'acustica dell'Arena.". La 78esima stagione dell'Arena, che inizia il 30 giugno per concludersi il 3 settembre, comprende quattro opere: Nabucco, La Forza del Destino, Aida e La Traviata di Verdi, oltre al concerto Messa da Requiem. In tutto saranno 47 rappresentazioni con tre nuove produzioni.
Il pubblico newyorchese amante dell'opera che ha assistito al miniconcerto "An Evening of Opera" ha salutato con entusiastici applausi i cantanti che alla Kaye Playhouse martedì e all'auditorium della Casa Italiana della Nyu hanno promosso la stagione Duemila dell'Arena. "E' solo un assaggio" ha commentato il ministro Radicati, il quale ha definito Verona simbolo di cultura e paesaggi d'Italia. Il concerto con il soprano Giuseppina Punti, il mezzosoprano Tiziana Carraro, il tenore Luigi Frattola, il baritono Ambrogio Maestri accompagnati dal pianista Fabio Fapanni, ha offerto un saggio, peraltro molto apprezzato, di quello che il pubblico amante dell'opera potrà godere all'aperto, nel teatro più suggestivo del mondo.