Non ci sono ad oggi opere che la Galleria d’Arte Moderna debba restituire all’Accademia Cignaroli. Ad affermarlo è il presidente Stefano Pachera, dopo che uno dei soci dell’istituzione ha sollecitato il ritorno tra le mura di Palazzo Verità Montanari di ben 98 opere che sarebbero state prestate negli anni Trenta per allestire una mostra. “Per ora - ribadisce Pachera - non mi risulta nessun documento ufficiale che certifichi la proprietà dei quadri dell’Accademia in deposito presso la Galleria d’Arte Moderna. Inoltre quadri o altre opere di cui l’Accademia abbia la titolarità sono di fatto di proprietà pubblica, in quanto l’Accademia è sostenuta economicamente dagli enti pubblici di Verona. La mia sensazione - prosegue il presidente - è che si tratti di illazioni, in seguito alle quali comunque il Comune ha già fornito chiarimenti nei mesi scorsi. Con una lettera che risale a giugno infatti, l’assessore alla Cultura Erminia Perbellini afferma che le schede relative alle tele, depositate presso il Ministero, ne attribuiscono la proprietà al Comune di Verona. Un’eventuale richiesta di restituzione dovrebbe perciò essere subordinata ad una verifica documentale sugli aspetti patrimoniali che hanno riguardato i quadri nel corso del tempo. Ma solo il Presidente, e non un socio, avrebbe la titolarità per procedere in tal senso e solo laddove vi fossero prove ufficiali incontrovertibili. Inoltre, anche se questa ipotesi si verificasse, si porrebbe la necessità di trovare uno spazio idoneo alla loro conservazione, che non c’è. Finora infatti le opere in questione sono state custodite nel deposito della Galleria, adeguatamente attrezzato allo scopo. La Cignaroli – aggiunge il presidente tra il serio e il faceto - non ha tra i suoi obiettivi l’allestimento di un museo. Ma nella continuità della collaborazione con tutti gli enti di Verona – sottolinea - mette a disposizione professionalità e proprietà per una crescita culturale del territorio, in un’ottica di collaborazione con tutte le realtà culturali cittadine, in primis la Galleria d’Arte Moderna, che è sempre stata disponibile nei confronti dei nostri incaricati quando dovevano visionare opere per conto dell’Accademia. Tengo a precisare - conclude - che lo scopo dell’Accademia Cignaroli, come da statuto, è lo studio delle materie artistiche volto alla trasmissione critica del sapere e del concreto operare artistico. Tutte le polemiche messe in atto artificiosamente anche dai componenti del corpo accademico sono a danno esclusivo dell’istituzione e non portano da nessuna parte, se non alla ricerca di una discutibile visibilità.”