Venerdì 5 dicembre 2003, palazzo della Gran Guardia, ore 16. In programma il convegno Un decentramento possibile: fare cinema tra Cinecittà e le periferie organizzato dal Comune di Verona - Verona Film Festival e dalla Regione del Veneto. Ipotesi non solo legate allo spettacolo e alla cultura ma anche al futuro economico della città. Tra i relatori il regista Salvatore Samperi. Saluti di Pedrazza Gorlero e di Serrajotto.
VERONA - Organizzato dalla Regione del Veneto e dal Comune di Verona - Verona Film Festival, è in programma venerdì 5 dicembre nel Palazzo della Gran Guardia alle ore 16 nell’ambito del progetto pluriennale "Il Veneto e il cinema, il convegno Un decentramento possibile: fare cinema tra Cinecittà e le periferie. Il convegno intende individuare le opportunità che Verona può offrire per la realizzazione di un polo di produzione cinematografica nel Veneto e per la costituzione di una Film Commission veronese che potrebbe interagire con la già esistente Veneto Film Commission.
La collocazione geografica del Veneto e di Verona, il loro patrimonio paesaggistico, culturale e artistico e la presenza di aree industriali dismesse costituiscono le condizioni ottimali per la produzione cinematografica. Non a caso Verona è stata più volte scelta per importanti produzioni cinematografiche che spesso sono rimaste nella storia del cinema italiano e internazionale e il Veneto è stato sede di centri produttivi come la Scalera Film a Verona e la piccola Hollywood sul Garda alla fine degli anni ’60.
Al convegno – dopo il saluto di Maurizio Pedrazza Gorlero (assessore alla Cultura del Comune di Verona) e di Ermanno Serrajotto (assessore regionale alle Politiche per la Cultura e l’Identità Veneta) – interverranno i registi Salvatore Samperi e Bruno Rasia, Guido Cerasuolo (produttore e coordinatore di Veneto Cinema Pro), Fabio Moriconi (project manager del Centro Multimediale di Terni) che presenterà l’esperienza di un centro di produzione decentrato, Rino Piccolo (presidente della Campania Film Commission e coordinatore delle Film Commission Italia), Federico Poillucci (presidente della Film Commission Friuli Venezia Giulia), Francesco Butturini (presidente dell’Accademia G.B Cignaroli di Verona) e Angelo Tabaro della Direzione Cultura della Regione del Veneto.
Tra le motivazioni di questo convegno la consapevolezza che rilanciare il Veneto e Verona come set per le grandi produzioni cinematografiche non è solo un’iniziativa culturale, ma anche un investimento economico, turistico, e occupazionale. Un investimento in grado di attrarre soggetti con rilevanti interessi imprenditoriali, tecnologici, produttivi di beni e servizi legati al cinema, ma anche alla televisione, alla musica, alla multimedialità e alla comunicazione.
Un’iniziativa dove potrebbero confluire anche le energie di consolidate realtà come la Fondazione Arena, l’Ente Fiera di Verona e il Verona Film Festival che in sette anni ha dato una forte valenza cinematografica a Verona portando ospiti come Sydney Pollack, Liv Ullmann, Greta Scacchi, Roger Corman, Miranda Otto e Cristopher Lee e premiando film che successivamente hanno avuto anche nomination all’Oscar.