Per Davide Coltro tutto inizia con uno scatto fotografico. Il desiderio di registrazione dei dati e degli eventi nella forma più neutra possibile, attuata nella precedente serie dei "Viventi" con l'ausilio di una macchina fotocopiatrice, ritorna oggi nei "Misteri. Ma, mentre prima seguiva l'idea della schedatura delle precise individualità, il gioco oggi si è rovesciato, passando dai volti di ciascun "vivente" all'anonimato dei corpi. Di spalle o di profilo, solo i loro movimenti li identificano, il loro posizionarsi in un certo modo nello spazio. Un senso di straniamento caratterizza entrambe le serie, ed è la modalità con cui l’artista si accosta al mezzo tecnologico o fotografico.
I soggetti casuali e inconsapevoli degli scatti effettuati su di loro in presa diretta, vengono isolati, decontestualizzati, lasciati a confrontarsi con lo spazio vuoto, liberato dagli oggetti e dai riferimenti dimensionali. In queste immagini Davide Coltro sembra proseguire sulla via dell'equazione arte-vita pronunciata dalle avanguardie del XX secolo, evidenziando le potenzialità, insite nella fotografia, di elaborazione formale di matrice pittorica. Il risultato riesce a comprendere la quotidianità immediata e insieme una sua riproposizione emozionata ed emozionante. Un lavoro che fa emergere dal buio, e in silenzio, le percezioni, così come succede nelle favole, dove le apparizioni si susseguono e prendono corpo man mano che le parole le definiscono e le fanno salire dal magma, dal substrato di archetipi che formano l'inconscio.
sede: La Giarina Arte Contemporanea
Via Interrato dell'Acqua Morta 82, 37129 Verona, Italy,
phone+fax +39 045 8032316
e-mail: lagiarina@libero.it curatore: Camilla Bertoni
periodo: 8 febbraio - 22 marzo 2003
orario: dal martedì al sabato 15.30-19.30, escluso i festivi
vernissage: sabato 8 febbraio ore 18.30