Verona ha dato vita ad illustri letterati, poeti, scienziati, pittori, scultori e architetti.
Oggi vogliamo ricordare le "donne illustri veronesi", con brevi cenni alla loro vita ed opere.
ALBARELLI VORDONI TERESA (1802?-Venezia 1868)
Fu scolara dell'abate Giuseppe Barbieri e tenuta in grande stima dall'abate Cesari, il quale scrivendo di lei a Benedetto del Bene, disse: "...essere da lui conosciuto pochissimi che la superassero".
A sua volta Giuseppe Maffei, nella Storia della letteratura italiana, lasciò scritto: "I suoi Sermoni, i Capitoli in terza rima ed i Sonetti meritano gli elogi più sinceri dei giornalisti e dei critici e le procurano un distinto seggio fra le celebri poetesse italiane".
Compose inoltre: Canzoni e cantate (Venezia, 1820): Il Pellegrino dell'Adige in Terra Santa, ottave, nelle "Lettere critiche" di Filippo Scolari (Livorno, 1831); Nuovi versi (Pisa, 1831); In lode dell'amicizia (Venezia, 1870); Lettere inedite dell'abate Gius. Barbieri (Padova, 1871).
Dell'Albarelli trattano: Eugenio Bomba, in "Donne illustri italiane" (Torino, 1912) e Carlo Villani, in "Stelle femminili" (Napoli, 1915).
ASCHIERI CARLOTTA
Trucidata nel 1866 dagli austriaci, allorquando, costretti ad abbandonare Verona, investirono la folla inerme.
BRENZONE LAURA (sec. XV)
Cultrice di lettere, compose Orazioni ed Epistole; è ricordata da Giuseppe Bertussi nell'Addizione al libro delle donne illustri di G. Boccaccio (Firenze, 1556) e da C. Villani, in Stelle femminili (Napoli, 1915).
CAMPOSTRINI TEODORA
Istituì nel 1822 le Sorelle Minime di Maria Addolorata a S. Maria in Organo, approvate dall'imperatore Francesco II e da Gregorio XVI nel 1833.
CANOSSA (Di) MADDALENA (1774-1825)
Fondatrice delle Canossiane, dette anche Figlie di Carità; dichiarata venerabile con decreto 15 febbraio 1877. Procuratosi un locale in Verona nel convento di S. Giuseppe, vi fondò (1819) l'ordine delle Figlie di Maria, che ben presto si propagò a Venezia, Milano, Bergamo, Trento, Cremona e Brescia.
Da ultimo, promosse un istituto di religiosi, sotto il nome di Figli della carità, per gli stessi fini dell'altra congregazione delle Canossiane. Trovò appoggio presso i pontefici Pio VII e Leone XII.
Ne trattano Gaetano Moroni Romano, in Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica (Venezia, 1859), voI. 94, e Luigi Schlor, nell'opera La Filantropia della Fede e la vita delle Chiese in Verona (Vienna, 1938).
CAPANNINI - TERESA CAPANNINI (1801-1826)
Pittrice, allieva di Agostino Ugolini nell'Accademia di Verona, si distinse nel ritratto; ma "un'immatura morte venne a troncare i suoi giorni in uno alle speranze della patria, nella verde età di anni ventiquattro, lasciando desolata la famiglia, tra cui la sorella Santa, ch'ebbe a compagna nei lavori e che operò egualmente un buon numero di pale e quadri e che venne pur essa ascritta nel novero delle Accademiche d'onore della nostra accademia"; così lo Zannandreis in Vite (Verona, 1891).
Fu sepolta nel chiostro di S. Bernardino e l'abate Cesare Bresciani dettò la bella epigrafe latina che si legge sulla pietra tombale.
CURTONI-VERZA SILVIA (1751-1835)
In Arcadia Flaminda Caritea; donna d'eletto ingegno, come la contessa Clara Maffei tenne salotto nel Palazzo Verza, dalla stupenda facciata del Sanmicheli, dove convenivano letterati, artisti ed uomini politici.
La ricorda R. Barbieri, nell'opera Il salotto della contessa Maffei (Milano, 1901).
DONATI - ILDA DONATI (1869-1938)
Allieva di Napoleone Nani nell'Accademia veronese, trattò con nobiltà la miniatura. Fu premiata all'Esposizione veneziana d'arte sacra (1920), figurò alla Primavera fiorentina nel 1922 ed in seguito ad altre mostre italiane ed estere. Fu sposa del pittore Carlo Donati.
Di lei tratta il Comanducci, in Pittura italiana dell'Ottocento (Milano, 1934).
FARINATI - VITTORIA FARINATI (1565-?)
Figlia di Paolo e sua scolara. Fu abilissima nel copiare e nell'imitare le opere dei più illustri pittori.
Come il fratello Orazio, fu fedele e preziosa collaboratrice del padre. Nessuna sua opera firmata.
GROPPO WEINGRILL - GISELLA GROPPO WEINGRILL (1872)
Pittrice, allieva dell'Accademia Cignaroli, si dedicò a ritrarre la fanciullezza e la maternità con un senso mistico.
La ricorda il Comanducci, in Pittori italiani dell'Ottocento (Milano 1934).
MALANOTTE ADELAIDE (1785 - Brescia 1832)
Rinomata contralto-mezzosoprano, dotata di splendida voce. Ne tratta lo Schmidl in Dizionario Universale dei Musicisti
MARTINELLl MARIANNA, contessa RlZZARDI (1865-1910)
Scrisse in periodici: Natura ed Arte (Milano), Scena illustrata (Firenze) e nei giornali L'Adige e L'Arena, di Verona. Ebbe premi in concorsi poetici.
Aveva fatto una ricca raccolta intorno alla storia ed ai monumenti di Verona. Pubblicò: Memorie; I miei amici polacchi; Sienkiewicz e la sua famiglia.
MOSCHINI - CLARINA MOSCHINI (1784-1873)
Pittrice, paesista e letterata. Scrisse la vita di Angelina Kauffmann. Ne tratta Giuseppe Fiocco in Enciclopedia Italiana del Treccani.
NOGAROLA ISOTTA (1428-1466)
Sposa di Cristoforo Pellegrini, ambasciatore a Venezia, celebre per beltà e per ingegno, si consacrò alle lettere. Sono degne di nota le sue Epistole latine scritte e recitate ai pontefici Nicolò V e Pio II. Scrisse dialoghI, studi teologici ed un'Elegia pubblicata dal Manuzio a Venezia nel 1563.
Ne tratta C. Villani, in Stelle femminili (Napoli, 1915).
PEROTTI LE GRU - ANGELICA PEROTTI LE GRU (1719-1776)
Figlia del pittore Stefano e moglie del pittore Pierantonio Perotti. Studiò pittura con il padre a Verona e poi a Venezia. Fu eccellente ritrattista.
BIBLIOGRAFIA: Zannandreis; Bernasconi.
SAGRAMOSO MARIA GAVARDI
Contessa, fondatrice con altre compagne, nel 1807, del Ritiro delle Convertite, a S. Silvestro. L'imperatore Francesco I, nel 1815 cedette alle alte pie dame l'uso temporaneo del monastero di S. Silvestro.
SILVESTRI ELENA (+ 1907)
Visse a Venezia quasi tutta la vita. Gentildonna ammirata per le insigni virtù dell'animo e la non comune cultura letteraria ed artistica. Fondò l'istituto di Gesù Bambino, diretto e avviato alla perfezione religiosa in vantaggio della gioventù femminile.
SPEZIA MARIA (1834-1907)
Celebre soprano, cantò nei principali teatri d'Italia e d'Europa. A lei spetta il merito di aver richiamato a nuova vita La Traviata di Verdi.
Suoi cenni biografici in Dizionario biografico dei più celebri artisti di Francesco Reghi (Torino, 1860) e in C. Schmidl, Dizionario universale dei musicisti (Milano, 1929).
TEDESCHI VIRGINIA in TREVES (1855-1916)
Illustre scrittrice di novelle, racconti, commedie per fanciulli, nota in Italia e all'estero col pseudonimo di Cordelia, moglie di Giuseppe Treves, fratello dell'editore Emilio.
Fu direttrice di giornali di moda e di famiglia della Casa Treves. Pubblicò, fra l'altro: Nel regno della donna; Prime battaglie; Vita intima; Casa altrui; Racconti di Natale, Nel, regno delle fate; Piccoli eroi che ebbe 58 edizioni.
"Virginia Tedeschi - scriveva Angelo De Gubernatis - è una scrittrice che ha il pregio di essere morale senza bigottismo e senza pedanteria. Il suo ottimismo non ha nulla di urtante, nulla di cattedratico; è un sentImento sincero".