Sarà Giulio Cesare, protagonista assoluto Giorgio Albertazzi, ad inaugurare il 2 luglio al Teatro Romano la 54a edizione del Festival Shakespeariano nell’ambito dell’Estate Teatrale Veronese 2002 che quest’anno si avvale della collaborazione di Agsm.
Il dramma, firmato da Antonio Calenda e coprodotto col Teatro di Roma e col Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia, mancava dalle scene veronesi da sedici anni. "Punteremo l’attenzione – spiega il regista – sul punto di vista di Bruto creando un grande assunto poetico sul senso politico del tirannicidio e sulla sua inutilità. Albertazzi sarà anche l’allusivo narratore di tutta la vicenda e avrà accanto a sé una ventina di interpreti che, in una sorta di coro, evocheranno il senso di questa tragedia che è anche metafora del destino dell’uomo". La traduzione è di Agostino Lombardo e l’adattamento di Nicola Fano.
La seconda opera del Festival, in "prima" nazionale dal 24 al 30 luglio, è La bisbetica domata di William Shakespeare (traduzione di Masolino d’Amico) interpretata da Anna Galiena e Massimo Venturiello per la regia di Marco Carniti. "Sono contenta – ha dichiarato l’attrice che ha più volte recitato Shakespeare in inglese – di interpretare questo autore per la prima volta in italiano proprio al Teatro Romano di Verona. Sono certa che verrà fuori un bel "lavoro di gruppo". Carniti sta scegliendo con grande cura anche le parti più piccole".
Completa il settore prosa dell’Estate Teatrale Veronese La cameriera brillante, una delle commedie goldoniane più divertenti e scatenate. Protagonista sarà Paola Quattrini con la regia di Lorenzo Salveti. Lo spettacolo debutterà in prima nazionale il 3 agosto con repliche fino all’11 agosto. "Ho sempre nutrito per La cameriera brillante – spiega il regista – una passione immensa. E a distanza di anni mi riaccosto ad essa attratto non da singole scene ma dall’atmosfera generale, dai toni che sono particolarmente giocosi perché è questa una commedia dove la verità delicatamente si trascolora in finzione".
A complemento degli spettacoli shakespeariani, l’Estate Teatrale Veronese ha programmato, in compartecipazione produttiva con la Compagnia Teatro di Verona, una serie di iniziative teatrali (performances di ricerca e laboratori legati al tema shakespeariano) che avranno luogo, col titolo Accanto a Shakespeare, sulla terrazza di Giulietta.
Particolarmente ricco di proposte è il settore del balletto con ben quattro compagnie.
A rappresentare la migliore danza internazionale degli ultimi decenni saranno in scena, in un ideale confronto a due di altissimo livello, il Nederlands Dans Theater I di Jiri Kylián, uno dei coreografi che più ha rivoluzionato la danza mondiale a partire dagli anni Settanta, e il Béjart Ballet Lausanne che, avendo nel suo repertorio anche certi "classici" béjartiani come L’uccello di fuoco, rappresenta un punto di riferimento obbligato nella storia del balletto di tutti i tempi.
Il Nederlands sarà al Teatro Romano dal 10 al 13 luglio, mentre la settimana successiva, dal 17 al 20 luglio sarà la volta del Béjart Ballet Lausanne. La compagnia olandese presenterà tre fra i più celebri balletti di Jiri Kylián: l’ "omaggio a Mozart" Petite mort, l’intensa e travolgente riflessione sulla vita e sulla morte Overgrown Path su musica di Janácek e la maestosa Sinfonia dei salmi concepita, sull’omonima partitura di Stravinsky, per "lodare il Signore con la danza". La compagnia di Maurice Béjart proporrà invece il "mitico" stravinskyano Uccello di fuoco e, appositamente riallestito per gli spazi del Teatro Romano, l’Enfant-roi creato per Versailles su musiche di Mozart e Le Bars.
Dal 13 al 17 agosto sarà la volta del flamenco con la Compañia Maria Pagés di Madrid. Due i balletti in programma, entrambi a firma della Pages, ballerina andalusa protagonista fra l’altro del film Carmen di Carlos Saura e coreograficamente considerata l’erede di Antonio Gades: El perro andaluz, una sperimentale commistione di flamenco, tango e contemporaneo su un puzzle musicale che spazia da Peter Gabriel ad Astor Piazzolla a Tom Waits e il recentissimo e più "tradizionale" Flamenco Republic, sette quadri ambientati in un immaginario e simbolico stato dove la sola legge vigente è quella del flamenco.
Il settore danza è completato dal Balletto dell’Arena di Verona che proporrà Zorba il Greco di Lorca Massine su musiche di Mikis Theodorakis. Debutto il 24 agosto e repliche fino al 31.
Come ogni anno, l’Estate Teatrale Veronese sarà aperta dalla musica con Verona Jazz. All’edizione 2002 parteciperanno, fra gli altri, Paolo Conte (24 giugno), il quartetto del sassofonista Wayne Shorter (25 giugno), il gruppo di Peter Brotzmann (26 giugno) e la West Coast All Stars Big Band (27 giugno) che riunirà per la prima volta a Verona alcuni dei più grandi musicisti jazz californiani.