Un’Estate Teatrale nel segno dell’innovazione. In luglio e agosto sette
allestimenti al Teatro Romano preceduti, in giugno, da Verona Jazz. Dodici
serate di teatro e danza contemporanea nel Cortile Mercato Vecchio, laboratori
e spettacoli sulla terrazza di Giulietta, concerti nella chiesa di San Giorgetto.
Giunta alla 55sima edizione, l’Estate Teatrale Veronese, organizzata dall’Assessorato allo Spettacolo, gioca quest’anno la carta del rinnovamento e mette in campo per il suo Festival shakespeariano un progetto fortemente innovativo, cercando anche un maggiore coinvolgimento dei giovani. Alla base della nuova impostazione c’è l’idea di privilegiare il “teatro di compagnia” fondato sulla coesione e sulla coralità delle compagini artistiche, rispetto ai programmi che hanno caratterizzato negli anni la manifestazione, più legati ai nomi carismatici della scena italiana e alle individualità di spicco. Quest’anno, accanto alle quarantuno serate al Teatro Romano, ne propone – anche questa una novità – altre venticinque in nuovi spazi, dal Cortile Mercato Vecchio alla terrazza di Giulietta, alla chiesa di San Giorgetto.
55° Festival Shakespeariano, Teatro Romano
L’apertura del Festival il 9 luglio (con repliche fino al 12) è affidata alla compagnia inglese del Watermill Theatre diretta dal giovane Edward Hall che propone, a Verona in esclusiva nazionale, A midsummer night’s dream, una moderna versione del “Sogno” con un cast tutto maschile, rifacendosi alla convenzione elisabettiana. L’intento dello spettacolo, che al suo debutto londinese è stato osannato da tutta la critica britannica, è quello – come afferma Edward Hall, figlio del grande regista shakespeariano Peter Hall – di avvicinarsi al Bardo in un contesto contemporaneo, pur ricreando l’atmosfera del teatro ai tempi di Shakespeare.
Si prosegue il 17 luglio (repliche il 18 e 19) col nuovo allestimento shakespeariano di Antonio Latella, giovane ma ormai affermato talento registico (Premio speciale UBU 2001 proprio per il suo lavoro su Shakespeare) che con una compagnia tutta al femminile – quasi a creare un contraltare e un confronto con lo spettacolo inglese – presenta al Teatro Romano in prima nazionale La dodicesima notte, o quel che volete prodotta dal Teatro Stabile dell’Umbria in collaborazione con l’Estate Teatrale Veronese. Dodici attrici daranno voce e corpo alla commedia che celebra l’ambiguità delle cose, il “mondo alla rovescia”, in uno spettacolo solare e gioioso, giocato sugli strumenti costitutivi del teatro e della commedia stessa: la parola, la musica, il canto, la danza.
Infine il 23 luglio (repliche fino al 28) il Teatro dell’Elfo, in occasione dei suoi trent’anni dalla fondazione, mette in scena, in coproduzione con l’Estate Teatrale Veronese, una nuova edizione del Mercante di Venezia per la regia di Elio De Capitani con, tra gli altri, Ferdinando Bruni e Ida Marinelli. Già ospite del Festival shakespeariano sei anni fa con un allestimento del “Sogno” che riscosse un grandissimo successo, il Teatro dell’Elfo sceglie ora di confrontarsi con un dramma complesso come il “Mercante” dove sarà comunque possibile rintracciare la storia del gruppo, il gusto per la comicità livida, per i toni grotteschi, per le atmosfere malinconiche e sensuali.
Goldoni - Teatro Romano
La prosa è completata dalla prima nazionale del Bugiardo di Carlo Goldoni per la regia di Glauco Mauri che ne sarà pure interprete principale accanto a Roberto Sturno. Lo spettacolo, che vedrà Mauri affrontare per la prima volta l’autore veneziano dopo tante interpretazioni shakespeariane proprio al Teatro Romano di Verona, debutta in coproduzione con l’Estate Teatrale Veronese il 23 agosto con repliche fino al 30.
Sezione Danza - Teatro Romano
La sezione danza porterà a Verona, in esclusiva nazionale dal 3 al 6 luglio, il Balletto dell’Opera di Vienna diretto dal veronese Renato Zanella che presenterà una delle sue più note coreografie, molto apprezzata da pubblico e critica a livello europeo, dal titolo “Wolfgang Amadé” su musiche di Mozart e Salieri.
Il balletto, ideato da Zanella, è ispirato al dramma di Aleksandr Puskin sul dialogo immaginario tra Mozart e Salieri durante gli ultimi dieci anni di vita, a Vienna, del grande genio della musica.
Sempre per il settore danza in programma, dal 31 luglio al 6 agosto, uno speciale omaggio all’Argentina con uno spettacolo che vedrà protagonisti la Compañia Tango por Dos diretta da Miguel Angel Zotto, il gruppo di danze etniche Saavedra, il famoso cantante argentino Jairo e un’orchestra che eseguirà in particolare musiche di Astor Piazzolla. Una serata ideata appositamente per il Teatro Romano e intitolata “Tango y Argentina” con il cast artistico che giungerà da Buenos Aires in esclusiva per l’Italia. L’omaggio all’Argentina sarà completato da una serie di iniziative collaterali dedicate al cinema e alla letteratura di quel paese per indagarne il quadro sfaccettato della storia e della drammatica attualità. Chiude il programma della danza al Teatro Romano il “Don Quixote” di Leo Minkus proposto (debutto l’11 agosto) dal Balletto dell’Arena di Verona con la coreografia di Maria Grazia Garofoli.
Jazz – Teatro Romano, Arena
Com’è ormai tradizione, l’Estate Teatrale Veronese sarà aperta da Verona Jazz, al Teatro Romano dal 24 al 29 giugno, che vedrà quest’anno la partecipazione, fra gli altri, di artisti quali Jan Garbarek, Ron Carter, Mark Murphy, Omar Sosa e David Ware, e inoltre la Chick Corea Elektric Band il 2 luglio in piazza dei Signori e il quartetto di Diana Krall in un concerto straordinario il 14 luglio in Arena.
Ma la novità di questa edizione del festival veronese sta anche nell’apertura allo spettacolo di nuovi spazi per un maggior coinvolgimento della città. Così in pieno centro storico, nella splendida cornice di Cortile Mercato Vecchio, verrà proposta un’altra rassegna di spettacoli, di segno innovativo, adatti a uno spazio più raccolto, anche questi in prima nazionale e prodotti per l’Estate Teatrale Veronese.
Cortile Mercato Vecchio
Il 7 e 8 luglio, per la sezione prosa, debutterà Capitan Fracassa di Vincenzo Todesco tratto dal romanzo di Théophile Gautier e proposto dalla Compagnia Viva Opera Circus e Punto in movimento sotto la direzione artistica di Gianni Franceschini e per la regia di Roberto Totola.
La fondazione Aida presenterà il 29 e 30 luglio Fiabe lunghe un sorriso da Gianni Rodari e il 21 e 22 agosto Pierino e il lupo da Sergej Prokofiev entrambe con scene e costumi di Emanuele Luzzati per la regia di Andrea de Manincor.
Per la danza contemporanea, tre compagnie proporranno le loro nuove produzioni in prima nazionale.
Aprirà Ersiliadanza l’1 e 2 luglio con “L’ora del bagno” coreografia di Laura Corradi; sarà poi la volta, il 16 e 17 luglio, del Balletto Teatro di Torino di Loredana Furno con “Slippery-Friction-Skipper and Stretch”, coreografia di Matteo Levaggi; chiuderà, il 21 e 22 luglio, il gruppo Artemis Danza di Parma con “Kiss time”, coreografia di Monica Casadei.
Terrazza di Giulietta
Sulla Terrazza di Giulietta, dopo lo Shakespeare del Teatro Romano, si torna al Bardo dal 2 al 6 settembre con un Macbeth multimediale ideato e diretto da Paolo Valerio e interpretato dalla Compagnia Teatro di Verona. E sempre in questo magico spazio sono in programma, col titolo “Accanto a Shakespeare”, laboratori, seminari e incontri con gli artisti presenti a Verona nei due mesi del Festival.
Anche la musica antica avrà quest’anno una sua presenza nel cartellone dell’Estate Teatrale Veronese con una serie di concerti dal titolo Il tempio armonico previsti nei mesi di maggio e giugno nella chiesa di San Giorgetto in piazza Sant’Anastasia.