Tre concerti, tre serate consecutive – 5,6 e 7 settembre, tre nomi prestigiosi della musica e dello spettacolo – Fiorella Mannoia (venerdì 5 settembre alle ore 21), Carmen Consoli (sabato 6 settembre alle ore 21) e Paolo Cevoli (domenica 7 settembre sempre alle 21) – nell’area concerti degli ex magazzini generali in occasione e in concomitanza con il Festival provinciale dell’Unità.
Fiorella Mannoia torna dunque a Verona a pochi mesi di distanza dal suo applaudito e affollatissimo concerto del febbraio scorso al Teatro Filarmonico, nell’ambito della rassegna “Cantautori Doc”, che aveva, a sua volta, seguito di pochi mesi l’evento areniano del settembre 2002, in cui la sua preziosa voce si era unita a quelle, non meno celebri, di De Gregori, Pino Daniele e Ron.
Non serve dunque presentare la Mannoia ai numerosissimi fans veronesi che hanno spesso avuto occasione di applaudirla e di apprezzare le sue doti, davvero uniche, di musicista e interprete.
La cantante arriverà a Verona con canzoni vecchie e nuove del suo repertorio: a tutt’oggi non è ancora fissata la scaletta del concerto che Fiorella Mannoia terrà a Verona.
Sarà comunque un concerto nuovo, del tutto diverso da quello della tournee invernale, rispetto a cui rimarranno solo inalterate la simpatia, il carisma, la musicalità delle sue canzoni e le sue ineguagliabili doti di interprete.
L’appuntamento organizzato da “Eventi” con Fiorella Mannoia è dunque previsto per il 5 settembre 2003 nell’area concerti degli ex Magazzini generali.
Carmen Consoli approda a Verona con il suo ultimo album, “L’eccezione”, pubblicato lo scorso ottobre e già disco di platino alla seconda settimana dalla sua uscita nei negozi di dischi.
La carriera di questa singolare cantante inizia improvvisamene e clamorosamente nel ’96, quando l’allora ventiduenne catanese si impone all’attenzione del pubblico e della critica con “Amore di plastica” presentato al Festival di Sanremo, dove ritornerà l’anno successivo con “Confusa e felice”.
La sua unicità canora, compositiva e interpretativa, la sua straordinaria energia e il suo indiscusso talento si vanno rafforzando sempre di più, tanto che il suo quarto album, “Stato di necessità”, lanciato a Sanremo, diventa uno dei protagonisti del mercato discografico del 2000.
L’anno successivo, dopo un breve tour in Francia, si esibisce al Teatro Greco di Taormina, accompagnata dall’Orchestra Vittorio Emanuele di Messina, diretta da Paolo Buonvino.
Dall’evento viene tratto un film e un cd ”L’anfiteatro e la bambina impertinente”, replicato in due situazione completamente agli antipodi tra loro: al Centro sociale Leoncavallo di Milano e all’Accademia Santa Cecilia di Roma.
E questo la dice lunga sulla poliedricità e la policromia del personaggio.
“L’eccezione”, l’ultimo album della Consoli, concepito in un lungo ritiro nella sua casa alle pendici dell’Etna, è un disco autobiografico, giocato tra quella che è fra le caratteristiche più autentiche del suo carattere: l’alternanza tra momenti di gloria e di felicità abbagliante e momenti di malinconia e di solitudine esistenziale.
L’album si compone di dodici intensissimi brani, composti interamente da lei, con l’appassionato contributo della sua band – Massimo Roccaforte è Santi Pulvirenti alla chitarra, Leandro Misuriello al basso, Puccio Panettieri alla batteria – che l’accompagnerà anche nel concerto veronese di sabato 6 settembre nell’Area degli Ex Magazzini Generali.
E, infine, terzo appuntamento è con un personaggio del tutto particolare, Paolo Cevoli, alias “Assessore Gangini” uno dei più ammirati e completi “eroi” dello Zelig, che, accompagnato per l’occasione da Rosaria Russo e Raffaella Silva, nonché dall’Orchestra “The Good Fellas” e dalla voce di Dehà, si esibirà in uno spettacolo dal singolare titolo “The Roncofritto Show!”. Ci piace descrivere, usando le sue stesse parole e il suo inimitabile humor, lo show: “Un vecchio luogo comune dice che gli americani hanno il senso dello spettacolo. Ce l’hanno nel sangue. C’hanno proprio il germe.”
Esordisce così, Cevoli, che continua. “Un fondamento di verità ci deve essere, visto che, seminando nel deserto badilate di cemento e milioni di lampadine, hanno fatto crescere quel baobab sfavillante che è Las Vegas. Però se quel germe dello spettacolo esiste per davvero, dev’essere lo stesso che, un secolo fa, colpì i romagnoli che, seminando calcestruzzo e neon su un tratto di costa anonima, riuscirono a far crescere la versione bonsai di Las Vegas, la variante “family” dello sfavillio, la riviera romagnola appunto”.
Questo germe, questa vocazione al lustrino, questo senso del pirotecnico applicato alla normalità più semplice e genuina, lo troviamo nel “Roncofritto Show”, la scoppiettante vetrina estiva dei personaggi inventati da Paolo Cevoli, che troveremo intatta e luccicante nella serata veronese di domenica 7 settembre.
“Basta buttare sul palco una band – conclude il simpatico comico – due o tre belle figliole stazzonate tipo soubrettes, poche idee ma confuse, mescolare il tutto con un ritmo da ottovolante…che a quelli del Cesar Palace gli si gela subito il sorriso sulla faccia”.
Riepilogando, dunque, queste le tre serate nell’area degli Ex Magazzini Generali, in concomitanza con il Festival Provinciale dell’Unità:
venerdì 5 settembre: FIORELLA MANNOIA in concerto
sabato 6 settembre: CARMEN CONSOLI con “L’eccezione”
domenica 7 settembre: PAOLO CEVOLI con “The Roncofritto Show”