Fino al 31 gennaio Spirale Arte artecontemporanea presenterà, dopo due anni, una mostra personale di Gianfranco Asveri dal titolo Animali animati.
Nato a Fiorenzuola d’Arda nel 1948, Asveri vive e lavora sulle montagne piacentine, isolato, circondato dai "suoi" cani e dai "suoi" campi.
Non ha fatto Accademie né studi di alcun tipo, ma, dopo un’infanzia e un’adolescenza difficili, nel 1969 ha cominciato a dipingere, trovando nella pittura una ragione di vita.
Subito ha dimostrato grande attenzione alle intense possibilità espressive del disegno infantile, interpretato con uno stile rapido, potente e "agito". Asveri viene spesso citato come rappresentante di uno stile pittorico puramente istintuale e primitivo, ed è sicuramente vero, ma in lui questa componente convive con la memoria di diversi tesori della storia "alta" delle immagini. Possiede una sorta di "meticciato culturale" che lo avvicina ai cani randagi e spesso bastardi che ama, comprende e raccoglie, che mette in evidenza la vitalità profonda della sua pittura. La mostra Animali animati esporrà circa venti quadri e una decina di disegni a carboncino, recentemente esposti nella mostra I Cani di Asveri alla Galleria Civica di Modena.
Tutte le opere hanno per protagonisti gli animali, non solo i cani che il pittore ha trovato e raccolto negli anni e con i quali divide la sua vita, ma anche gatti, galline e papere che si possono trovare in campagna, sull’aia o nei boschi. Sono soprattutto animali partoriti dalla fantasia dell’artista: poetici, ingenui e colorati come disegni di bambini.
Dice Nicoletta Pallini: "Asveri ci parla dunque dei suoi cani che poi sono tutti quelli del mondo, e lo fa con una sua grazia immediata e con la consueta semplicità, con quei pochi tratti che fanno parte ormai del suo abituale vocabolario e che gli sgorgano con naturalezza dal suo animo sensibile.
Asveri non si limita a ritrarre i suoi animali sulla tela, con i colori accesi e contrastati e la materia graffiata e incisa tipici della sua pittura, ma lo fa anche sulla carta e con le parole, utilizzando sempre quegli stessi tratti essenziali: poche linee geometriche, un quadrato imperfetto, un triangolo sfumato, un accenno di zig-zag: storie di animali, certo, ma anche storie di anime, dove si intrecciano e si mescolano sentimenti ed emozioni, desideri e curiosità, risa e sorrisi della vita di tutti i giorni."
GIANFRANCO ASVERI
ANIMALI ANIMATI
dal 22/11/2002 al 31/01/2003