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I nostri antenati: fossili antichi e. . .
01/12/2002
Al Museo di Storia Naturale di Verona rimane aperta fino al 2 febbraio 2003 la mostra dal titolo “I nostri antenati: fossili antichi e modelli virtuali”, che affronta un tema che ha sempre affascinato l’immaginario collettivo e propone i risultati ottenuti con gli sviluppi delle tecniche di riproduzione dei volti dei nostri antenati. Vengono presentati calchi, ricostruzioni fisiognomiche tridimensionali (le teste), illustrazioni realistiche di animali e uomini preistorici (i dipinti realistici) e rappresentazioni virtuali ottenute con le moderne tecniche di imaging, mirroring e rendering messe oggi a disposizione dalle tecnologie informatiche.
Viene posto l’accento sull'indissolubile legame tra evoluzione biologica ed evoluzione culturale: l’uomo attraverso la capacità di trasformare e di produrre ha sviluppato una tecnologia che ha accelerato il processo evolutivo. Tale legame è ben rappresentato da un elemento diffusissimo in natura, il silicio, che accompagna la storia dell’uomo sotto forma di selce, di chopper e bifacciali, ma anche di vetro, di telescopi e microscopi, fino agli odierni elettromagneti e microchip.
Grande attenzione viene dedicata ai risultati delle ultime ricerche sui più antichi fossili rinvenuti, che permettono di allargare l’orizzonte sull’alba dell’uomo.
Ma la mostra non è che uno dei mezzi proposti dal Museo di Verona per “parlare” dell’ evoluzione umana. Infatti essa rientra in un più ampio palinsesto di iniziative che compongono l’articolato programma dell’Evento “I nostri antenati”. Infatti le varie tematiche proposte in forma visiva nella mostra saranno sviluppate attraverso altri mezzi di comunicazione proprio per raggiungere i diversi tipi di pubblico sollecitati dalla trasmissione dei saperi sotto diverse forme.
Ecco quindi il ciclo di Seminari tenuti da studiosi che hanno approfondito i temi dell’uso e dell’applicazione delle tecnologie per lo studio dell’uomo (Prof. Vittorio Pesce Delfino, dell’Università di Bari) del rapporto tra evoluzione biologica ed evoluzione culturale nel processo di umanizzazione (Prof. Fiorenzo Facchini dell’Università di Bologna) dei più recenti ritrovamenti di fossili umani e della loro intrigante posizione tassonomica e filetica (Prof.ssa Silvana Condemi, del CNRS francese a Gerusalemme) ed infine delle più recenti teorie sulla morte di un nostro famoso antenato, Oetzi, (Prof. Franco Tagliaro, Università di Verona).
Ma anche il cinema si è lasciato affascinare dalla storia dell’uomo, dalle sue origini e dalla sua evoluzione, tanto che registi famosi hanno costruito film che toccano queste tematiche. Con lo scopo di evidenziare le varie forme di comunicazione e la mediazione tra i diversi saperi, è stata organizzata una rassegna cinematografica dal titolo “2002: Odissea nella specie” che propone quattro film e un documentario (“2001 Odissea nello Spazio”, “Blade Runner”, “Il pianeta delle Scimmie”, “Ice Age” e “Viaggio virtuale nell’archeologia”), ideata in collaborazione con il Centro Mazziano, noto circolo cinefilo cittadino.
Per le scuole sono state organizzate visite guidate alla mostra ed attività didattiche pensate ed organizzate appositamente per sviluppare le tematiche dell’evoluzione umana e delle tecnologie applicate allo studio di essa.
Insomma una proposta divulgativa articolata, attenta a raggiungere la più ampia fascia di pubblico interessato non solo allo specifico dell’evoluzione dell’uomo ma anche ad un modo originale di coinvolgere diversi saperi, differenti domande e soprattutto valorizzare la ricca proposta culturale del territorio grazie alla collaborazione con soggetti attivi culturalmente quali l’Associazione Naturalisti Veronesi e il Centro Mazziano.