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I Teatriamoci

21/11/2003
 
Esiste a Verona una rassegna teatrale dedicata alle compagnie degli Istituti superiori della città e della provincia. Diciamolo subito: la collocazione degli spettacoli, al mattino, durante i giorni lavorativi, ha contribuito al fatto che questa iniziativa sia poco conosciuta in città. Ma il Teatriamoci è rivolto principalmente agli studenti ed è comunque oggi una bella realtà, che speriamo di poter contribuire a rilanciare da queste pagine.
Di che cosa si tratta? Le compagnie teatrali delle scuole superiori veronesi mettono in scena, tra settembre e ottobre, le produzioni realizzate nel corso dei laboratori teatrali tenuti nel corso dell’anno scolastico precedente. Sul palcoscenico del Teatro Alcione, gli spettacoli vengono proposti a un pubblico composto dagli attori delle altre compagnie teatrali scolastiche e dagli studenti delle scuole veronesi che aderiscono all’iniziativa.
La professoressa Stefania Lacquaniti ne cura dal 1997 la puntuale e faticosa organizzazione: «La rassegna non è competitiva, perché deve consentire anche a gruppi che sono “alle prime armi” di presentarsi su un palcoscenico. Molti gruppi sono però di ottimo livello, partecipano a rassegne competitive a livello nazionale e sono molto "temuti"… perché vincono sempre!».
Le compagnie scolastiche sono invitate, per ragioni di tempo, a ridurre il loro spettacolo a un’ora circa di durata per permettere a tutti di dare un saggio del proprio lavoro. E questo, insieme agli orari di rappresentazione (anche alle 9 del mattino!), è il secondo motivo di rammarico, se pensiamo a quanto doloroso sia tagliare una performance teatrale. D’altro canto è anche il solo modo per permettere a tutte le compagnie, quest’anno erano 14 nello spazio di quattro mattinate, di presentare i propri lavori.
Al Teatro Alcione sono andati in scena, sabato 4 ottobre 2003: Non a caso a Pinocchio cresce in naso di P. Panizza (Liceo Classico Agli Angeli); Il soldato spaccone di Plauto (Istituto Cotta); Aspettando Godot e…” di AA.VV. (Istituto Anti). Lunedì 6 ottobre: Molto rumore per nulla di W. Shakespeare (Istituto Tecnico Lorgna Pindemonte); I penultimi giorni dell’umanità di Ferlini (Liceo Scientifico Primo Levi); Le baruffe chiozzotte di C. Goldoni (Istituto Alle Stimate). Giovedì 6 ottobre 2003, ai Bastioni delle Boccare, la compagnia Pietro Sossai dell’Istituto Tecnico Marco Polo ha messo in scena La guerra di A. Anderloni. Venerdì 10 ottobre 2003, ancora al Teatro Alcione: I fisici di Durrematt (Compagnia Teatrale Einaudi Galilei); Liolà di L. Pirandello (Istituto Tecnico Carnacina); Voci nel tempo di AA. VV. (Istituto Tecnico Calabrese); Seguendo Shakespeare liberamente tratta da Shakespeare (Istituto Campostrini). Infine, sabato 11 ottobre 2003: Ubu roi di Jazzy (Liceo Scientico Fracastoro); La cosa in sé di Fruttero e Lucentini (Istituto Da Vinci); Il piccolo principe di De Saint-Exupéry (Istituto Tecnico Romano Guardini).
La rassegna è organizzata dal C.S.A. di Verona e dalla Consulta Provinciale Studenti, con la collaborazione e il contributo dell'Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Verona e dell'Assessorato Istruzione della Provincia.
«Parallelamente alla rassegna, la Fondazione Aida - ci dice ancora Stefania Lacquaniti - ha accolto, per alcuni anni, degli studenti proposti dalla Consulta Provinciale Studenti, e da essa finanziati, in un percorso di formazione teatrale che, in quanto ente accreditato presso il ministero per la formazione, metteva già in atto per i docenti. L'obiettivo di questi corsi non era quello di diventare attori, ma animatori capaci di condurre altri alla esperienza teatrale o di affiancare l'eventuale docente coordinatore dell'attività teatrale nella propria scuola».
Il Teatriamoci ha permesso alle compagnie teatrali scolastiche degli istituti superiori di conoscersi l’un l’altra e di poter replicare i propri lavori che, spesso, rischiano di essere rappresentati una sola volta al termine del laboratorio teatrale. Se a Verona un giorno ci saranno a disposizione maggiori spazi teatrali per queste iniziative, e noi contribuiremo a cercarli, la collocazione serale e la rappresentazione integrale degli spettacoli favorirebbe la conoscenza della realtà teatrale scolastica a un pubblico più ampio rispetto a quello dei soli studenti e delle rispettive famiglie.
Dalle pagine di VeronAteatro lanciamo la proposta di trovare uno spazio, in teatro o all’aperto, da mettere a disposizione delle compagnie teatrali scolastiche, alle quali, dal prossimo numero della nostra rivista, dedicheremo delle schede di presentazione specifiche e cercheremo di dare conto dell’attività svolta.