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Il teatro in biblioteca

10/04/2004
 
La Biblioteca Teatrale di Fondazione Aida è situata a Verona nel quartiere Filippini, in pieno centro cittadino, ed è aperta dall’autunno 2001. Nata dalla collaborazione tra la Fondazione, la Iª Circoscrizione – Centro Storico del Comune di Verona e il Dipartimento di Linguistica, Letterature e Scienze della Comunicazione della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Verona, la biblioteca si è assunta fin dall’inizio l’obiettivo di essere punto di riferimento per quanti s'interessano al teatro in tutti i suoi più diversi aspetti ed in particolar modo per studenti e ricercatori universitari. Nel 2002 è stata riconosciuta di interesse locale dalla Regione del Veneto.
La biblioteca è articolata in diverse sezioni e comprende circa 2000 documenti che vanno dalla manualistica e la saggistica sul teatro, alla letteratura e alla critica teatrale e straniera a testi di teoria teatrale in generale. Alcune sezioni sono dedicate ad annuari del settore e testi relativi ai diversi aspetti tecnici del fare teatro: da quelli tradizionali inerenti scenografia, costumi, illuminotecnica e fonica, a quelli emersi più di recente e legati al management culturale, teatrale ed artistico.
L’emeroteca comprende la collezione quasi completa delle più importanti riviste teatrali italiane e straniere, tra le quali si annoverano “Il dramma” e “Sipario”, e si arricchisce continuamente di periodici italiani e stranieri, indice della particolare attenzione che la biblioteca intende avere nei confronti delle esperienze teatrali più recenti ed innovative. Vi si possono trovare numerose annate arretrate e alcune collezioni complete.
Una menzione va al reparto audiovisivi che conta attualmente circa trecentocinquanta titoli, alcuni in esclusiva, tra materiale in commercio e registrazioni di spettacoli prodotti dalla Fondazione stessa.
Oltre al sopra citato materiale è stato recentemente acquisito il lascito di parte del fondo del grande scenografo, illustratore e costumista Beni Montresor, che ammonta a circa 200 volumi (molti dei quali di straordinario valore) e che riguardano soprattutto la costumistica e la scenotecnica. Proprio a Montresor verrà intitolata la struttura quando, l’anno prossimo, Fondazione Aida produrrà una mostra dedicata a questo grande veronese scomparso recentemente, che ha lavorato moltissimo in Italia e nella nostra città, ma che tanti onori ha ricevuto soprattutto in Inghilterra, Francia e Stati Uniti, scegliendo proprio New York come patria artistica e professionale. Un’ultima nota è che la Biblioteca è collegata alla Biblioteca “Calibano” per lo Spettacolo (fornita di circa 10.000 volumi) gestita dal Teatrino dei Fondi di San Miniato (PI). Proprio in collaborazione con il Teatrino dei Fondi, Fondazione Aida ha creato una casa editrice, Titivillus Edizioni che ha portato alla realizzazione di libri dedicati alle grandi personalità del teatro: da Kantor ai Bread&Puppet a Emanuele Luzzati.
Ma ricordiamo anche che il nucleo iniziale del patrimonio della biblioteca è stato costituito grazie alle donazioni di Roberto Terribile, direttore della Fondazione Aida, dalla Libreria il Minotauro, da Jolanda Bubbola de Crescenzo e Rita Riboni. Successivamente si sono aggiunte le donazioni di Mario Allegri, Giorgio Bertani, Luisa Caregaro Guarienti, Carmen Flaim, Claudio Gallo. E la lista non si ferma qui.
La biblioteca vuole essere anche un centro di incontro fisico per operatori, studiosi, insegnanti e appassionati del mondo dello spettacolo, spettatori o anche semplici curiosi, che possono qui formarsi, informarsi e confrontarsi.
Per chi volesse consultare il materiale librario la Biblioteca Teatrale è inserita nel catalogo informatico OPAC dell’Università delgli Studi di Verona, consultabile via internet all’indirizzo www.univr.it. L’accesso è gratuito per gli iscritti alle Facoltà di Lettere e Filosofia, Lingue e Letterature Straniere, Scienze della Comunicazione o Scienze della Formazione dell’Università di Verona mentre i non iscritti potranno accedervi attraverso l’acquisto della tessera ‘Amici della Fondazione’ che dà la possibilità anche di avere sconti rilevanti sulle proposte teatrali e culturali della Fondazione. Gli orari di apertura sono il pomeriggio dalle 15 alle 19.