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Il "teatro totale" del Gruppo Teatro Einaudi-Galilei
22/01/2004
Il Gruppo si è formato all’Istituto “L.Einaudi” nell‘86 per iniziativa di un gruppo di studenti, di alcuni professori e dell’allora Preside Marcello Schiavo. Fu dopo qualche anno che si istituzionalizzò la collaborazione con l’attiguo Liceo Scientifico “G.Galilei”. L’iniziativa riscosse un immediato successo. Da allora, ogni anno, viene allestito uno spettacolo, a conclusione di un’attività didattica extracurricolare che dura tutto l’anno e che coinvolge decine di studenti. L’ultimo lavoro è stato “I Fisici” di Durrenmatt (bellissimo, da non perdere, in replica questo mese a Rizza e prossimamente al Camploy - ndr) che vanta il prestigioso premio per la miglior recitazione al Festival Nazionale Teatro di Scuola di Cesena, il più importante a livello nazionale.
L’iniziativa mira ad avvicinare i giovani al Teatro, non solo quello letto e studiato, bensì anche quello prodotto e nel contempo svolgere un’attività didattica importante intesa come elemento di coesione, arricchente sia dal punto di vista culturale che umano. L’obiettivo è quello di coinvolgere anche quegli allievi che non se la sentono di recitare me che vogliono comunque occuparsi di teatro nei suoi vari aspetti. A tale fine il gruppo è strutturato in tre sottogruppi: recitazione, scenografie, costumi e trovarobato. Il gruppo quindi cura tutti gli aspetti: scenografie, costumi, musiche.
L’idea alla base del progetto didattico è quella di approfondire un autore attraverso il teatro, mettendolo in scena. Parallelamente, in classe durante l’anno vengono organizzati diversi gruppi di lettura, ove realizzabile in lingua (inglese, tedesco). In questo modo ogni singolo insegnante di Lettere, Lingue, Filosofia, Storia e - quest’anno - Fisica, vi costruisce sopra un proprio percorso didattico.
La metodologia di lavoro adottata dal Prof.Renato Baldi, da sempre responsabile del gruppo, punta sulle intenzioni per aiutare i ragazzi a comprendere per prima cosa e a discutere poi e solo infine ad interpretare. Il Prof.Baldi ha avuto modo di osservare come il testo si trasformi e prenda vita mano a mano che diventa dei ragazzi. In tutti i laboratori, i registi non hanno fatto altro che guidare, stimolare, a volte fornire una chiave interpretativa, ma mai la chiave, lasciando ai ragazzi autonomi nelle scelte. In questa maniera il lavoro crea un gruppo (il nome non è casuale), legato fortemente, che si cerca anche fuori scuola, che ha coscienza di sé e della propria specialità, che vuole crescere continuamente.
Per arrivare a questo i registi del gruppo si sono sentiti nel bisogno di imparare e di possedere per il teatro la medesima professionalità richiesta agli insegnanti. Insomma, la didattica dell'insegnamento applicata alla didattica del Teatro.
Negli ultimi anni, a coronamento del progetto didattico, il gruppo teatrale si reca all’estero ove si esibisce per una scuola gemellata in cui vi è stato un percorso analogo. In questa maniera si rende possibile un’esperienza diretta di lingue straniere, di recitazione ad un pubblico diverso e di altre culture. Il tutto attraverso il Teatro.
Al gruppo teatrale possono partecipare tutti gli studenti dei due Istituti che ne facciano richiesta e che mostrino buona volontà e discrete attitudini. Non possono invece partecipare studenti che abbiano già concluso la scuola, trattandosi di un’attività prettamente scolastica. Ciò rende il lavoro molto più difficile ma anche molto più stimolante, poiché per ogni anno scolastico, a fronte di un piccolo gruppo di studenti già abili, se ne presentano altri totalmente inesperti.
A seguito di questa esperienza scolastica, molti “ex” entrano a far parte in alcune delle migliori compagnie teatrali veronesi (all’Estravagario: Rigattieri, Forleo, Cimichella, Parisi, Lucchini, Andreotti, Zocca, Ponza, Gennai e Schedato; alla G.Totola: Casella; alla Barcaccia: Bellotti, Scarmagnan e Martini; alla Formica: Salvi e Martinelli). Qualcun’altro invece entra in accademie nazionali (Veronese al Piccolo di Milano e Pippa alla Paolo Grassi). Insomma, una bella scuola… di teatro ! L.M.
CRONISTORIA
‘86 - “Cose Einaudite”, scritto dagli studenti e dal Prof Baldi di genere comico-satirico e di impronta goliardica.
‘87 - “Saranno angosciosi”, tratto da Jonesco e Feydeau. Al Prof Baldi si affianca la Prof.Rossari. Piccola partecipazione al nascente Progetto Giovani
’88 - “L’importanza di chiamarsi Ernesto” di O.Wilde
‘89 - “Arsenico e vecchi merletti” di J. Kesselring, regia di Baldi-Rossari. Inizia la collaborazione con il Liceo Galilei. Arrivano i primi piccoli ma importantissimi contributi dalla Scuola.
’90 - “I Rusteghi” di Goldoni. Il “fenomeno“ timidamente interessa i giornali che vi dedicano un articolo di Carlo Bologna. Bronzato e Puliero chiamano nelle loro Compagnie i primi “Ex” (Rigattieri, Cimichella).
’91 - “Il Campiello“ di Goldoni, il gruppo compie un salto di qualità e partecipa con quattro serate all’Estate Teatrale Veronese al Chiostro di S.Eufemia. Buon successo di pubblico e soprattutto di critica.
’92 - “Non sparate sul postino” di D.Benfield, testo suggerito e tradotto da Puliero; Estate Teatrale a S.Eufemia, che resterà una costante per tutti gli anni a venire.
’94 - “Il Povero Piero” di A.Campanile, regia di Baldi. Grosso successo di critica: giornali e televisioni si occupano di questa “nuova” giovane realtà teatrale veronese. Lo spettacolo ottiene il Patrocinio del Provveditorato agli Studi di Verona. Due nomination al concorso “Teatro dalla Scuola” di Vicenza; I° posto al Concorso Nazionale Teatro di Scuola di Castellana Grotte.
’95 - “Del vento tra i rami del sassofrasso” di R.de Obaldia, regia di Baldi ed Ermanno Rigattieri (ex studente del “Galilei”), critiche lusinghiere. I° posto assoluto e premio miglior attore al concorso “Teatro dalla Scuola” di Vicenza.
’96 - “L’ombra del Campanile” da A.Campanile, regia di Baldi-Regattieri. I° premio all’unanimità al Festival Città di Vicenza.
’97 - “Quella signora che venne a pranzo” di Kaufman-Hart, regia di Baldi e per la prima volta Tiziano Gelmetti Premio Speciale fuori concorso Città di Vicenza.
’98 - “Il povero a cavallo” di Kaufmann-Connally, regia Baldi-Gelmetti.
’99 - “Amleto in salsa piccante” di A.Nicolaj, regia Baldi-Gelmetti. I° premio città di Vicenza e I° premio Nazionale al Festival Nazionale di Cesena.
’00 - “Arsenico e vecchi merletti” di J.Kesselring, regia Baldi-Gelmetti. Premio Speciale città di Vicenza.
’01 - “Racconto d’inverno” di Shakespeare, regia Baldi-Gelmetti. Premio Speciale Città di Vicenza; Premio “Margherita-Arteven” miglior gradimento del pubblico. Lo spettacolo, col Patrocinio del Comune di Verona, viene rappresentato a Nimes, alle scuole e in serata d’onore, alle rappresentanze degli emigranti italiani all’estero.
’02 - “La visita della vecchia signora” di F. Durrenmatt, regia Baldi-Gelmetti. Con il Patrocinio del Comune di Verona, lo spettacolo viene rappresentato a Salisburgo alle Scuole e all’Università.
’03 - “I fisici” di F. Durrenmatt, regia di Baldi e Alessandro Gennai, ex studente. Premio per la miglior recitazione al Festival Nazionale Teatro di Scuola di Cesena.