Verona: Articoli: Incontro tra il presidente Nestori e Luciani
Incontro tra il presidente Nestori e Luciani
12/11/2008
Incontro a Verona tra il presidente regionale di Confcooperative Bruno Nestori e il direttore regionale di AVEPA (Azienda Veneta per i Pagamenti in Agricoltura) Fausto Luciani. Al centro del dialogo le problematiche relative ai Piani di Sviluppo Rurale e ai Piani Operativi delle cooperative ortofrutticole, nell’ottica di un sostegno alla qualità e alla sicurezza alimentare. Per le aziende è essenziale poter disporre in tempi certi di una liquidità che permetta di programmare con un sufficiente margine di garanzia la loro attività; l’Avepa, da parte sua, è deputata a destinare le risorse a chi fa e vive di agricoltura puntando al raggiungimento di obiettivi quali l’equità del sostegno e, sotto il profilo amministrativo, la semplificazione e la riduzione dell’attesa nell’erogazione dei pagamenti.
In particolare sono state approfondite le tematiche riguardanti il sistema dei controlli, invitando la Direzione dell’Avepa a farsi promotrice di un’azione finalizzata all’accorpamento degli Enti preposti a questo compito, per snellire questa fase. E’ stata inoltre sottolineata la necessità di uniformare il sistema informativo di Avepa a quello nazionale.
Luciani , che ha rilevato la bontà e la professionalità nella presentazione delle pratiche da parte delle OP presenti, ha incontrato il comparto ortofrutticolo della cooperazione veronese, per cui erano presenti cinque organizzazioni di produttori: OP Scaligera, OP Coop, OP COZ, OP Nord Est, Op del Garda, alcune coop dell’OP Veneto-Friuli e la cooperativa Colombare, aderente a Conservitalia. Il distretto ortofrutticolo rappresenta un settore di primaria importanza all’interno sia del comparto agricolo veronese che dell’economia regionale. Esso coinvolge non solo imprese del settore primario, ma anche imprese dedite alla lavorazione e conservazione dei prodotti, nonché numerose realtà che si occupano della commercializzazione, all’ingrosso e al dettaglio. I punti forti del comparto sono l’organizzazione di filiera, la tipicità delle produzioni e l’investimento su DOP e IGP, l’integrazione con il territorio e la capacità di offrire prodotti legati ai consumi locali.
Le OP e le altre strutture totalizzano un fatturato di 135 milioni di euro per 2 milioni di quintali di prodotti ortofrutticoli, tra cui: