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Jazz al Filarmonico

22/02/2002
 
Riprende la rassegna "Jazz al Filarmonico" con il trio di Stefano Bollani

La musica del pianista Stefano Bollani vive all’insegna dell’ironia, di un marcato sapore italiano, di un piacevole e frizzante rapporto con il passato, caratteristiche evidenti sia nei dischi de "L’orchestra del Titanic" che nel progetto "La gnosi delle fànfole" in cui si è trovato a mettere in musica, insieme al cantante Massimo Altomare, le giocose poesie surreali di Fosco Maraini.

Vastissimo e a 360 gradi l’elenco delle sue collaborazioni. Si va dalla musica classica nelle file dell’Orchestra Regionale Toscana al pop-rock (dischi e concerti con Raf, Irene Grandi, Laura Pausini, Jovanotti, Marco Parente, Cristina Donà, Gino Paoli,Bobo Rondelli,Rossana Casale, Giammaria Testa, Elio e le storie tese e la Biba Band); dalla sperimentazione elettroacustica (nel gruppo Timet di Lorenzo Brusci, con Elliott Sharp, Zeena Parkins e Hector Zazou) per chiudere ovviamente con il jazz (prima di tutto Enrico Rava, Roberto Gatto e Richard Galliano,ma anche Lee Konitz, Gato Barbieri, Pat Metheny, Phil Woods, Dave Liebman, Jimmy Cobb, Han Bennink, Paolo Fresu, Aldo Romano, Roswell Rudd, Kenny Wheeler, Joe Lovano, Greg Osby, Toninho Horta...).

In ambito teatrale ha ideato e realizzato spettacoli con l'attrice Monica Demuru, David Riondino, Sandro Veronesi, La Banda Osiris.

Si è diplomato in pianoforte presso il conservatorio Cherubini di Firenze nel 1993. Ha esordito professionalmente all’ età di 15 anni e da allora ha già avuto modo di partecipare a più di trenta incisioni discografiche e a concerti in tutti i più importanti festivals del mondo, suonando su palchi prestigiosi come la Town Hall di New York e la Scala di Milano.
Come miglior talento del jazz ha vinto il referendum della rivista Musica Jazz nel 1998 e il Django d’or italiano nel 2000.