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L’estate danzante veronese

01/07/2004
 
Il compito di aprire i cancelli del Teatro Romano e dell’Estate Teatrale Veronese, il 30 giugno, è stato affidato al Cullberg Ballet, la prestigiosa compagnia di Stoccolma, che presenterà in prima nazionale e in esclusiva italiana “Fluke” di Mats Ek e “Walking Mad” di Johan Inger, coreografi entrambi di fama mondiale. Già entrato nella quarta decade di vita quale leader della danza moderna, il Cullberg Ballet è uno dei più prestigiosi ambasciatori culturali della Svezia e, nell’ultimo decennio, ha intensificato ed esteso le sue tournée internazionali. La maggiore risorsa della compagnia è costituita, oltre che dall’elevato livello dei suoi coreografi, dalla forte personalità e dalle qualità tecniche dei ballerini, provenienti da vari paesi del mondo. Lo spettacolo replicherà fino al 3 luglio.
Sarà poi la volta di uno speciale omaggio alla Spagna, ardente terra di gitani e di flamenco: in scena al Teatro Romano dal 30 luglio all’1 agosto il Ballet Flamenco di Eva Yerbabuena, considerata una delle più significative interpreti del flamenco a livello internazionale. Dopo anni di compartecipazioni alle migliori compagnie del mondo, nel 1998 crea la sua compagnia. Nel 2000 riceve il premio “Flamenco Hoy”, come migliore ballerina del 1999. Nello stesso anno il suo spettacolo 5 Mujeres 5 viene premiato dalla critica della Biennale di flamenco di Siviglia come migliore coreografia. Nel 2001 conquista per la seconda volta il premio “Flamenco Hoy” come migliore ballerina.
Dal 19 al 21 agosto, sarà la volta del Victor Ullate Ballet Madrid, che presenterà alcune coreografie inedite in Italia. Victor Ullate si propone di costruire un ponte, tra il “pubblico tradizionale del balletto e quello che si oppone a tutto ciò che è prestabilito”. La compagnia dimostra come l’impeto spagnolo si possa adattare all’accademismo classico. Per rendere ancora più evidente il paradosso Victor Ullate unisce gli opposti: l’eleganza antica, il rigore “slavo” del Concerto Barocco, la sensualità infuocata di De Triana a Sevilla, di Arrayan Daraxa, o di Jaleos. Ciò che caratterizza i danzatori di Ullate è la loro perfezione tecnica trascesa da una vivacità e un fascino tipicamente spagnoli.
Non mancherà, naturalmente, per gli appassionati della danza classica, la tradizionale ospitalità del Balletto dell’Arena di Verona, diretto da Maria Grazia Garofoli, coreografa di un’edizione danzata di “La vedova allegra” di Franz Lehàr, di cui saranno protagonisti i due primi ballerini del Royal Swedish Ballet: Anna Valev e Sebastian Michanek. In scena al Teatro Romano dal 10 al 17 luglio.