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La danza nel Chiostro

01/07/2004
 
Anche quest’anno, oltre al Teatro Romano, l’Estate Teatrale Veronese darà vita a tutta una serie di altri eventi, che troveranno spazio in uno dei luoghi sicuramente più affascinanti e magici del centro veronese: lo splendido Chiostro del Conservatorio Dall’Abaco, che oltre alla prosa e concertistica, si apre quest’anno a quattro spettacoli di danza.
Ad alzare il sipario sarà, l’1 luglio, l’Aterballetto con tre coreografie di Mauro Bigonzetti: 3D, Percussioni e Cantata. La Compagnia Aterballetto è la principale compagnia di produzione e distribuzione di spettacoli di danza in Italia. Una serie di collaborazioni ad altissimo livello non solo con coreografi prestigiosi, ma anche con compositori, scenografi, costumisti, pittori, attori, hanno consolidato nel tempo le qualità di Aterballetto. Da sempre formata prevalentemente da danzatori solisti, di altissimo livello tecnico, Aterballetto ha goduto e gode tuttora di ampi riconoscimenti anche in campo internazionale.
Il 21 e 22 luglio sarà poi la volta della compagine veronese Ersiliadanza con una nuova coreografia di Laura Corradi, “Il corpo”, che si impreziosisce delle musiche originali di un altro veronese d’eccezione, Enrico Terragnoli. Un’accoppiata che ha già dato ricchi frutti in allestimenti del recente passato di Ersiliadanza Il 29 e 30 luglio andrà in scena il Teatro Nuovo di Torino con “Piccoli capolavori”. Si tratta di quattro coreografie dalle firme più che significative: Birgit Cullberg, Stijn Celis, Mats Ek e Renato Zanella. Birgit Cullberg è un nome mitico della storia della coreografia contemporanea e Adamo ed Eva è uno dei suoi balletti più prestigiosi e rappresentativi; Purple walk è una coreografia con cui Stijn Celis è stato nominato miglior giovane coreografo per il 2001; Dans med mera è un balletto del grande Mats Ek basato su musiche popolari, pensato appositamente per questa Compagnia; infine il Concerto italiano di Bach è il frutto di una fitta esperienza di Zanella, che porta un’atmosfera allegra e leggera che sembra ispirarsi a tratti alla comicità della Commedia dell’arte.
Chiuderà la sezione danza nel Chiostro la nuova pièce teatrale del coreografo italo-africano Mvula Sungani dal titolo quanto mai attuale e drammatico: “Sud Africa (grido di libertà)”. Le origini del coreografo hanno favorito la creazione di uno spettacolo emotivamente molto intenso, quasi autobiografico. Per raccontare questa storia ambientata negli anni ’70 ci si avvale di proiezioni multimediali, e, come filo conduttore, di musiche di Bach e Vivaldi interpretate dal grande vocalist nero Bobby Mc Ferrin, canti tradizionali africani e canzoni che hanno caratterizzato il periodo in cui si svolge l’opera.

Ida Tosi