Sarà uno spettacolo dove Bergonzoni imploderà o esploderà il monologo comico? Conterrà proposizioni morali? Sarà una somma della saggezza universale o ne esporrà solo dei frammenti? Il territorio esplorato sarà osservato al microscopio o al telescopio? E l'immagine derivante sarà definita o sgranata? Ed eventualmente ... Il telescopio servirà per guardare o ascoltare? Il teatro si trasformerà in un luogo atto all'eremitaggio? La solitudine sarà possibile al cospetto di una platea? Le uniche certezze sono comunque la regia di Claudio Calabrò e le scene di Mauro Bellei che coadiuveranno Alessandro Bergonzoni in questa nuova avventura.
PRESENTAZIONE
Fufyo è il prescelto, tra milioni di uomini, forse predestinato dal fato o forse dalla sua lucida perspicacia, sarà lui al quale verrà affidato il compito dei compiti, il fulcro del pensiero umano: trovare le 33 verità fondamentali dell'esistenza.
Fufyo ha la mente libera, un intuito felino, scarroccia solo quando la logica è molto rigida, ma è un'aquila appena questa può percorrere sentieri più impervi, è in grado di dipanare ragionamenti sbriciolati, tenersi in equilibrio sui pensieri più alti o riconoscere il senso anche quando non è compiuto.
Shinai, che ben conosce il mondo e ancora meglio i suoi abitanti, sa che Fufyo è un uomo "adatto": a cercare, a trovare, a vivere la solitudine sull'eremo della ricerca.
Gli lascerà poche scaglie di sapere, alcuni consigli e un grande compito da portare a termine, poi lo abbandonerà a se stesso. Fufyo non è uomo di meditazione, ma di azione mentale e l'eremo diventerà la sua palestra dei pensiero, non ascetica, ma odorosa, gommosa, faticosa... Condirà con il sale dell'impossibile e l'olio dei "non si può dire" ogni riflessione, distrazione o classificazione, metterà i pensieri più profondi sotto quelli superficiali, vedrà cose che non è dato vedere e scoprirà anche, insieme alle verità, tante innocue bugie.
BIOGRAFIA Alessandro Bergonzoni nasce a Bologna nel 1958. A 24 anni, mentre si sta laureando in giurisprudenza, inizia la collaborazione artistica con Claudio Calabrò, da quel momento regista-supervisore di tutta la sua attività, debuttando in teatro nel doppio ruolo a lui congeniale di attore-autore con "Scemeggiata" (1982), a cui faranno seguito "Chi cabaret fa per tre" (1983) e "La regina del Nautilus" (1984). Già in questi primi spettacoli Bergonzoni sviluppa i temi comici che diventeranno fondamentali nei suoi successivi lavori: il rifiuto del reale come riferimento artistico, "l'esplorazione" linguistica e l'assurdo come mondo comico da esplorare a tutto campo. Il 1985 oltre al debutto de "La saliera e l'ape Piera", vede Bergonzoni impegnato con le sue prime esperienze radiotelevisive: Fashination e Maurizio Costanzo Show su Rete Quattro; Il Bello della Diretta e Italia Sera su Rai Uno; Rai Stereo City su Rai Stereo Uno.
Ma è con "Non è morto né Flic né Floc" (1987) che ad Alessandro Bergonzoni arrivano i primi riconoscimenti sia da parte della critica (menzione speciale del premio I.D.I. 1988) che da parte del grande pubblico. Tra il 1988 e il 1989 Bergonzoni continua le sue partecipazioni a programmi radiotelevisivi; interviene a Buona Domenica e Maurizio Costanzo Show (Canale 5), Ieri Goggi Domani (Rai 1) e in radio a Via Asiago Tenda (Rai Stereo 1).
Nell'autunno del 1989 A. Mondadori pubblica il suo primo libro : "Le balene restino sedute" vincitore nel giugno 1990 della Palma D'Oro di Bordighera come miglior libro comico dell'anno e anticipatore, sotto molti aspetti, del fenomeno editoriale degli autori comici esploso in questi anni.
Nel febbraio 1992 debutta con "Anghingò", altro capitolo della sua continua ricerca all'interno del cosmo comico, che contiene un segno narrativo decisamente diverso dai precedenti spettacoli; comincia infatti ad apparire una sorta di trama esplosa in mille frammenti che ricomposti, a volte, compongono una vera e propria storia unitaria.
Nel 1994 conclude la tournée' di "Anghingò" debuttando con "La cucina del frattempo" spettacolo nel quale il tentativo di piegare una doppia narrazione estremamente stringata si unisce ad una rappresentazione molto più viscerale ed a tutto campo.Il 1995 vede l'uscita per Garzanti del suo terzo libro "Il grande Fermo e i suoi piccoli andirivieni" dove per la prima volta si cimenta con la struttura del romanzo.
All'inizio del 1997 rappresenta le ultime repliche de "La cucina del frattempo" e debutta col suo nuovo spettacolo teatrale "Zius".
Il 23 novembre 1999 debutta al Teatro Due di Parma "MADORNALE 33"
Informazioni
Estravagario Teatro Tenda
Via SantaTeresa, 1 - Verona
Telefono e Fax 045502638
Inizio spettacolo: ore 21:00
Posto numerato: 14,46 Euro
Posto non numerato: 10,33 Euro