Gli espositori sono oltre 1.400, provenienti da una cinquantina di Paesi che occuperanno una superficie netta di più di 60mila metri quadrati. 25 le delegazioni estere presenti. Due incontri sulle possibilità di investimento a Bahia (Brasile) e nella città di Asuncion (in Paraguay), dove c’è un progetto di costruzione della baia per centinaia di milioni di dollari. I vincitori del prestigioso Premio Internazionale Architetture di Pietra 2003 ed i Mastri della Pietra. I seminari dedicati agli architetti dell’AIA (American Institute of Architects) e di altre nazioni
Tutto esaurito per la 38ª edizione di Marmomacc, la Mostra Internazionale di Marmi, Pietre e Tecnologie in programma a Veronafiere dal 2 al 5 ottobre. Sono più di 1.400 gli espositori presenti, dei quali 900 italiani e oltre 500 esteri, che occupano una superficie netta di 60mila metri quadrati. Le delegazioni straniere sono invece 25, a conferma che la manifestazione viene considerata dagli operatori del settore come l’appuntamento mondiale più qualificato per promuovere e commercializzare prodotti e tecnologia del settore lapideo, un settore che conta in Italia più di 12mila imprese con un giro d’affari che supera i tre miliardi di euro.
Marmomacc, infatti, non solo è il punto di incontro di produttori, architetti, progettisti, designer, tecnici e ricercatori del comparto, ma è anche l’occasione per allacciare contatti, stringere nuove relazioni commerciali e lanciare prodotti innovativi sul mercato.
Un’autorevolezza conquistata nel corso degli anni, un marchio di qualità riconosciuto dalle più importanti aziende lapidee, che a Verona trovano opportunità di business, di aggiornamento e di crescita.
Partecipazioni e delegazioni estere Veronafiere, che insieme alla Videomarmoteca di Volargne (Verona), alle associazioni ed alle aziende è l’elemento di punta del distretto lapideo regionale e nazionale, ha portato avanti un’intensa attività in campo internazionale, il cui obiettivo è di promuovere l’intero comparto in Asia (Cina, India e Giappone), Stati Uniti, Sud America e Nord Europa. Il risultato è una lunga lista di Paesi partecipanti, sempre più interessati a far conoscere le loro attività in campo lapideo: Argentina, Austria, Australia, Belgio, Brasile, Canada, Svizzera, Cile, Cina, Repubblica Ceca, Germania, Egitto, Spagna, Finlandia, Francia, Gran Bretagna, Grecia, Croazia, Ungheria, Israele, India, Iran, Giordania, Giappone, Corea del Sud, Libano, Madagascar, macedonia, Mauritania, Messico, Namibia (per la prima volta a Marmomacc), Olanda, Norvegia, Filippine, Pakistan, Polonia, Territori Palestinesi, Portogallo, Paraguay, Romania, Federazione Russa, Svezia, Slovenia, San Marino, Turchia, Taiwan, Usa, Sud Africa e Zimbabwe.
Accanto alle nazioni, molto ricca è la presenza delle delegazioni estere (in tutto 25), composte da imprese, rappresentanti governativi ed architetti, che vengono a concludere affari e a conoscere le molteplici possibilità applicative della pietra.
Tra le iniziative in programma, due meritano particolare attenzione: la presentazione delle opportunità di investimento nello stato brasiliano di Bahia (l’incontro è fissato giovedì 2 ottobre, alle 15, in sala Salieri – Centrocongressi Europa) ed il seminario sulla città paraguayana di Asuncion (venerdì 3 ottobre, alle 10, in sala Bellini – Centrocongressi Arena), durante il quale verrà illustrato il progetto di costruzione della fascia costiera della baia, un’opera complessa che costerà centinaia di milioni di dollari.
Marmo Arte Cultura La sezione culturale della manifestazione offre, come ogni anno, alcune iniziative prestigiose che hanno lo scopo di sensibilizzare gli architetti, i designer, gli ingegneri, gli operatori del settore, le università e gli studenti sulle principali esperienze riguardanti l’uso qualitativo dei materiali lapidei nell’architettura contemporanea.
L’evento centrale della Rassegna è l’ottava edizione del «Premio Internazionale Architetture di Pietra», assegnato ad architetti affermati ed emergenti, le cui opere saranno esposte all’interno del padiglione 1. La giuria, composta da Francois Burkhardt (Università di Berlino), Fulvio Irace (Politecnico di Milano), Juan José Lahuerta (Università di Barcellona), Werner Oechslin (Eht di Zurigo) e Vincenzo Pavan (co-director Usa Institute ItalyAd ha deciso di assegnare l’ambìto riconoscimento, istituito nell’87 (ha cadenza biennale), a: Passerella Suransuns sul fiume Hinterrhein, Canton dei Grigioni (Svizzera) di Jürg Conzett, Gianfranco Bronzini e Patrick Gartmann; Pariser Platz 3 / DG Bank (Berlino, Germania) di Frank O. Gehry e Associates; Palazzo della Presidenza del Governo delle Isole Canarie (Santa Cruz de Tenerife, Spagna) di AMP Arquitectos (Felipe Artengo, Fernando Martìn Menis, José Marìa Rodrìguez-Pastrana); Complesso per abitazioni e uffici in Walter Benjamin Platz (Berlino, Germania) di Hans Kollhof & Helga Timmermann; Vulcania – Parco Europeo del Vulcanesimo (St. Ours-Les-Roches, Francia) di Hans Hollein; Nuova corte dell’isolato ai Bottari (Siracusa, Italia) di Vincenzo Latina.
La Giuria ha ritenuto inoltre di assegnare il consueto premio «ad memoriam», dedicato ad un autore scomparso il cui contributo all’architettura di pietra sia stato particolarmente rilevante, a Mario Ridolfi (1904 – 1984) per l’opera Casa Lina (Marmore, Terni, Italia).
Tra gli eventi, poi, sono da segnalare tre importanti appuntamenti: il convegno dedicato a Pixel e Marmo, la materialità dei linguaggi virtuali, in programma venerdì 3 ottobre, alle 15 e 30, in sala Rossini (Centrocongressi Arena); la Mostra in digitale di architettura intitolata Digital Scapes: Global Remix (Europa/Usa), che si svolge nel Foyer della galleria tra i padiglioni 6 e 7; la Mostra-installazione la Casa di Pietra, in programma nel padiglione 1, che si occupa dell’incontro tra materiali naturali ed artificiali in un luogo domestico secondo un progetto curato da Ludovica e Roberto Palomba.
Da non perdere anche la Mostra dei Disegni e progetti per quattro fontane, in cui alcuni tra i più importanti designer del mondo – Mario Botta, Pier Luigi Cerri, Alessandro Guerriero ed Ettore Sottsass jr – interpretano in modo creativo ed originale la pietra trentina.
Infine si svolgerà, in collaborazione con l’Ice (Istituto per il commercio estero), la Videomarmoteca di Volargne (Verona) e la rivista Stone World Magazine, il corso di formazione sull’uso della pietra per gli architetti dell’AIA (American Institute of Architects), di cui Veronafiere è riconosciuta ufficialmente dal 1999 «education provider». Lo stesso riconoscimento è stato ottenuto quest’anno dal RIBA (Royal Institute of British Architects), i cui architetti prenderanno parte al corso di formazione.
Molti progettisti di altri Paesi, inoltre, prenderanno parte ai seminari organizzati da Veronafiere per illustrare le caratteristiche dei materiali lapidei.
Mastri della Pietra Anche quest’anno questo prestigioso riconoscimento viene assegnato a coloro – imprenditori, giornalisti, rappresentanti del mondo istituzionale e dell’associazionismo - che si sono particolarmente distinti nello sviluppo del settore lapideo.