Lo spazio dedicato all’arte dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Verona, ARTE ALL’EX MACELLO, chiude la stagione espositiva del 2003 allestendo “Misticismo d’Oriente e d’Occidente” una mostra di opere di FRANCO BATTIATO e GABRIELE MANDEL.
La mostra è stata realizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Verona in collaborazione con la Confraternita dei Sufi Jerrahi – Halveti in Italia, di cui fanno parte Gabriele Mandel (Vicario Generale della Confraternita Sufi) e Franco Battiato.
Le opere saranno illustrate dagli artisti nel corso della conferenza stampa di presentazione che si terrà presso la sala espositiva “Arte all’ex macello”, via Macello 17, Verona, il prossimo 6 dicembre alle ore 11.30
Misticismo d’oriente e d’occidente sarà inaugurata sabato 6 dicembre alle ore 16.30, e rimarrà aperta al pubblico fino al prossimo 20 dicembre.
Brevi brani della tradizione popolare dell’Azerbaijan saranno suonati durante l’inaugurazione dall’ex direttore del Conservatorio di Baku, maestro Fakradin Gafarov
Alla sala dell’Ex macello, saranno esposte circa 60 tra le più rappresentative opere di Battiato e Mandel suddivise in differenti sessioni dedicate alla pittura ad olio, alla ceramica, all’incisione, all’arte della tessitura del tappeto. Inoltre, per la prima volta, sarà possibile ammirare i più recenti dipinti di Franco Battiato e lavori di Gabriele Mandel che fanno parte di collezioni private.
Artisti molto diversi tra loro non solo per le forme d’arte utilizzate, ma anche, come dice Elvio Arancio<<…per stili che vedono Mandel fortemente influenzato dall’arte islamica, quindi poco figurativo, più astratto, con un uso molto colto della calligrafia araba e della simbologia mistica, iconografica e maggiormente riflessiva la pittura di Franco Battiato dove si ha, nel visionarla, la sensazione netta di un pennellare meditativo, curato, intenso.>>.
La mostra è stata organizzata sotto l’alto patronato della Confraternita dei Sufi Jerrahi – Halveti in Italia.
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Il catalogo è Arcipelago Edizioni, Milano
Gabriele Mandel, già conosciuto al pubblico veronese sensibile alle espressioni della spiritualità islamica per aver presentato a Verona la scorsa estate il Semà dei Mevlevi (la danza mistica dei dervisci roteanti), percorre le più diverse strade sia nell’ambito professionale che nell’ambito artistico: egli è innanzitutto poeta, ma anche pittore, incisore, tessitore di tappeti, modellatore di splendide ceramiche in cui il simbolismo e l’astrazione tipici dell’arte islamica si coniugano con la ricerca artistica occidentale.
Ha studiato e lavorato con Matisse. Marinetti, Carrà, Cocteu hanno ammirato le sue opere e hanno parlato di lui. Recentemente Vittorio Sgarbi e il cardinale Carlo Maria Martini hanno sottolineato l’atmosfera di elevazione mistica nella quale siamo accompagnati dalle opere di Mandel.
<> (G. Mandel 1999)
Franco Battiato, noto cantautore, autore di opere liriche e musiche sacre, ha iniziato a dipingere nel 1990, per una sorta di sfida con sé stesso, esprimendosi con raffinata sensibilità cromatica, utilizzando spesso l’oro zecchino come sfondo per le sue figure.
Le tecniche da lui prevalentemente adoperate sono quelle ad olio e mediante uso di terre o pigmenti puri.
L'attività pittorica di Battiato è documentata tra l'altro dalle copertine e dai libretti di Fleurs e Ferro Battuto, e da quello dell'opera Gilgamesh.
Süphan Barzani è lo pseudonimo col quale Franco Battiato firma i suoi dipinti.
<< Io che sto diventando sabbia del deserto, ringrazio i venti che mi cambiano forma e punto di osservazione, un ideale perseguo, anacronistico e ridicolo: il miglioramento.>> (F. Battiato 1994)