"Progetto Fuoco" alla sua terza edizione riunirà in tre padiglioni (uno in più rispetto al 2000) tutte le novità del settore presentate dai maggiori produttori: 300 aziende provenienti da Austria, Belgio, Canada, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Olanda, Norvegia, Slovenia, Spagna, Svezia
Organizzato da PMT in collaborazione con il CEAR (Consorzio Energia Alternativa per il Riscaldamento) i cui associati sono presenti con ampi spazi espositivi, "Progetto Fuoco" mette in mostra l'intera gamma degli impianti, dei prodotti e degli accessori impiegati per produrre energia domestica o industriale impiegando legname: un modo sano, economico ed ecologico per riscaldare, nel rispetto dei cicli di vita dei nostri boschi.
A "Progetto Fuoco" cento tra stufe e caminetti saranno in funzione grazie allo speciale impianto di aspirazione fumi realizzato da Veronafiere nel 2000 e raddoppiato per l'edizione 2002, che darà modo di verificare appieno potenzialità ed estetica dei diversi modelli. La mostra propone anche caldaie, termocamini, bruciatori, cucine e forni a legna, barbecues, cucine in muratura e diverse tipologie di combustibili legnosi.
Una stufa da Guinness dei Primati verrà allestita dall'ASSOCOSMA (Associazione Costruttori Stufe in Maiolica) e da LVH-APA (sezione di mestiere dei fumisti dell'Associazione provinciale dell'Artigianato di Bolzano).
Cinque le aziende che metteranno a disposizione nel pad. 9 le piastrelle in maiolica gialla, blu e bianca; e 20 i maestri fumisti impegnati nella costruzione che verrà sottoposta ai giudici del Guinness dei Primati. Si presenterà con un doppio cilindro (il più grande avrà quasi 3 metri di diametro) alimentato da tre diversi sistemi (a pellets, legna tradizionale e con riscaldamento simile a quello delle terme romane). Alla mega stufa saranno collegati un impianto di riscaldamento a parete ed a pavimento, forni di cottura, una cucina economica, una panca riscaldata per 7 persone; mentre l'intera struttura che accoglierà lo stand delle due associazioni di fumisti, si troverà sotto un tetto in legno, dotato di pannelli solari.
"La produzione italiana di caminetti è in crescita", come conferma Giampiero Paltrinieri presidente del CEAR - Consorzio Energia Alternativa per il Riscaldamento, che raggruppa il 70% dei costruttori e che collabora fin dalla prima edizione con PMT alla realizzazione di "Progetto Fuoco", esposizione leader in Europa in fatto di impianti e attrezzature per la produzione di calore ed energia dalla combustione della legna.
"Le industrie associate realizzano circa 100.000 pezzi all'anno - precisa Paltrinieri - con netta prevalenza per i termo-caminetti, vere e proprie "macchine per riscaldare", che in casa rilasciano energia pulita e sana dagli elevati rendimenti calorici e dai costi interessanti. Il caminetto aperto resiste soltanto nella sua funzione d"arredo. Motivo dell'espansione della nuova generazione di prodotto - conclude Paltrinieri - è anche lo sviluppo delle ristrutturazioni e degli incentivi ad esse collegati".