Nella prima retrospettiva dedicata a Samuel Fosso, la mostra presenta circa 120 opere fotografiche realizzate dall’artista tra il 1975 e il 2003.
Accanto alle diverse serie di autoritratti, che costituiscono il principale motivo d’interesse della ricerca espressiva dell’autore, la mostra presenterà anche alcune immagini relative alla sua attività professionale, che offrono, tra l’altro, la possibilità di una rilettura del genere fotografico più diffuso nei paesi africani, il ritratto in studio.
Samuel Fosso (Kumba, Camerun, 1962)
Nel 1975, a soli 13 anni, Samuel Fosso apre a Bangui, capitale della Repubblica Centrafricana, uno studio fotografico.
Un’infanzia drammatica, completamente paralizzato alle gambe fino all’età di quattro anni; tre anni di guerra del Biafra passati nella boscaglia sotto la minaccia dei bombardamenti; un milione di morti e cinque milioni di rifugiati senza cibo; la conseguente fuga dalla Nigeria alla Repubblica Centrafricana; infine le tensioni e la precarietà postcoloniali di un paese governato da Bokassa, portano presto Fosso a voler dimenticare, isolarsi dal contesto e reinventarsi.
Nella solitudine delle ore serali, dopo il lavoro con la clientela,
lo studio si trasforma così in uno spazio di autorappresentazione, idealizzazione e teatralizzazione.
In un’eccezionale anticipazione delle convenzioni della fotografia postmoderna, Fosso inventa il suo palcoscenico di performance: pose, simulazioni, travestimenti, autocompiacimenti.
Inizialmente si ispira alle immagini patinate di cantanti e personaggi famosi, riprese da copertine di dischi e pagine di riviste occidentali alla moda.
I suoi autoritratti, realizzati con continuità e la consapevolezza crescente di poter variare i significati del corpo, minano la tradizionale nozione di identità e mettono in atto, attraverso un’elaborazione intima di temi politici e sociali, uno spazio di fantasia, del tutto insolito tra i fotografi del continente africano.
Anche senza affrontare esplicitamente il tema della sessualità, le sue immagini risultano cariche di erotismo.
SCHEDA TECNICA
La mostra è aperta al pubblico dal 30 aprile al 20 giugno 2004 con il seguente orario:
da martedì a domenica : 10.00 -19.00 (la biglietteria chiude alle ore 18,30)
Lunedì chiuso.
Biglietto intero: 4,10 Eu; ridotto: 2,10 Eu; militari, ragazzi, scolaresche: 1,50 Eu
Inaugurazione giovedì 29 aprile 2004 alle ore 18,30
Informazioni
Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri
Cortile del Tribunale 37121 Verona
0039 45 8013732 045 8065857
www.comune.verona.it/scaviscaligeri/