San Valentino nacque a Terni nel 175 d.C. ed è oggi patrono della città e dell’amore e protettore degli innamorati di tutto il mondo. Valentino dedicò la sua vita alla comunità cristiana che si era formata nella città e l’eco dei miracoli compiuti, come ad esempio la guarigione del giovane Cheromone figlio del celebre retore Cratone, arrivò fino a Roma e lo portò alla consacrazione a vescovo.
Il suo nome è da sempre legato agli innamorati per un episodio che a quel tempo sollevò particolare clamore: narra la leggenda, infatti, che Valentino si rese disponibile a celebrare il matrimonio fra un legionario pagano ed una giovane cristiana. Il giovane, colto da malattia, non ebbe infatti il tempo di ricevere il battesimo e per non permettere alla morte di impedirgli di legarsi alla sua amata supplicò Valentino di celebrare ugualmente l’unione. Viste le molte conversioni al cristianesimo che la sua popolarità favorì, il prefetto romano nel 273 d.c. arresta Valentino e ne dispone la decapitazione. Il 14 febbraio cadde martire e tale data è oggi rimasta legata alla festa in ricordo del Santo dell’amore.
Nel comune di Bussolengo, situato allo sbocco della valle dell’Adige, si può ammirare una magnifica chiesa a lui dedicata. La chiesa di San Valentino sorge nel XII secolo sulla via dei Molinari, vicina ad un ospizio di pellegrini ed ha un impianto architettonico duecentesco ed un aspetto rustico. Progettata e costruita ad un'unica aula ed il soffitto a capriate nel 1400 è stata retta dalla confraternita dei Disciplinati o Flagellanti che si occupavano di ammalati negli Ospitalia e dei pellegrini.
La chiesa contiene un ciclo interessante di affreschi del 1420 del pittore veronese Giovanni Badile (1379-1451) sulla vita di San valentino. Nel primo quadro della fascia superiore (parete di destra) il pittore rappresenta il maestro di retorica Cratone e il figlio Cheremone di tre anni, curvo su se stesso per una grave malattia ossea che i medici non sanno guarire. Nella seconda scena Cratone chiede a San Valentino la guarigione del figlio. Nel terzo quadro il Santo, dopo essersi chiuso per un intera notte in una stanza in solitudine e preghiera, fa il miracolo. Nella scena successiva, la quarta, viene rappresentata la conversione di Cratone e della sua famiglia che, con il battesimo per immersione, abbandonano il paganesimo. Nella fascia inferiore sono rappresentati degli ex-voto e tra questi un interessante riproduzione di San Giorgio e il drago.
La visita permette di godere di affreschi restaurati la cui tonalità ha recuperato lo splendore originario dei colori e evidenziando il chiaro stile gotico derivante dagli insegnamenti ricevuti dal pittore alla scuola del Pisanello.
San Valentino è anche protettore degli animali e per questo motivo a Bussolengo c’è un importante fiera del bestiame fin dal 1711.
Il nome Bussolengo deriva dal latino "Buxumlongum" termine con il quale i Romani indicavano la disposizione allungata del paese lungo le rive dell’Adige e l’abbondante presenza del "Bosso" arbusto per siepi. Ha un particolare clima mite perché protetto a nord dai Lessini e risente della vicinanza del Lago di Garda. Sembra che le sue origini risalgano all’età del bronzo. Nel corso dei secoli vari popoli sono passati sul suo territorio (Cimbri, Romani, Scaligeri,Visconti). Con i Veneziani gli abitanti hanno goduto di un periodo di prosperità, ma la peste del 1630 ha quasi annientato la popolazione.