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Studenti che escono dalla classe ed entrano in scena
11/12/2003
La prima esperienza di laboratorio teatrale all’Istituto Fermi nasce tre anni fa all’interno di un progetto interdisciplinare intitolato “La memoria e il futuro”, incentrato sul fenomeno dell’immigrazione e sui problemi ad esso connessi. La parte storica del progetto, dedicata allo studio della Shoah, prevedeva di abbinare alle lezioni la proiezione di filmati e l’allestimento di uno spettacolo teatrale interamente costituito da testimonianze delle vittime delle persecuzioni nazifasciste e da documenti storici dell’epoca. Lo spettacolo - basato su testi tratti da Levi, Langbein, Sarfatti, Salus, Améry, Loi, Sereny, Celan, Picciotto Fargion - è stato rappresentato nel giugno 2001 al Teatro Alba con il titolo “I sommersi - Teatro della testimonianza”. L'obiettivo era di portare i ragazzi a "fare esperienza di un fatto storico", ad esercitare essi stessi la funzione etica della testimonianza, risalendo direttamente alle fonti documentarie e prestando voce e corpo ai "salvati" e ai "sommersi" della Shoah. In scena i ragazzi impersonavano storici del lager, giornalisti, scrittori che cercano di ricostruire un evento tragico del passato, vissuto da molti di loro in prima persona. Nel corso della rappresentazione si assisteva, per così dire, 'in diretta' a questo tentativo di ricostruzione. La scenografia è stata resa dagli strumenti di lavoro della documentazione e da cumuli di oggetti quotidiani e vestiti, citazione dei poveri resti dell’atroce sterminio.
L’entusiasmo e l’impegno dimostrati dai ragazzi e la comprovata efficacia del mezzo teatrale nell’avvicinare e sensibilizzare giovani attori e spettatori ad importanti temi etici, storici e sociali, hanno indotto docenti e dirigenti ad istituire un vero e proprio gruppo teatrale d’Istituto.
Il gruppo, affidato alla regia di Roberta Morgante (già coordinatrice del progetto “La memoria e il futuro”), iniziava ad operare dal dicembre dell’anno successivo ed esordiva nel maggio 2002 con l’allestimento dello spettacolo Operazione Vega di Dürrenmatt, rappresentato con successo al Teatro Filippini. La trama di tale interessante testo teatrale, ambientato nel 2255, racconta di un funzionario dei Servizi Segreti che, nel redigere il rapporto al suo Presidente, rievoca le fasi salienti della missione terrestre su Venere attraverso il racconto e le registrazioni segrete di colloqui tra i protagonisti. L’atmosfera e i costumi di questo singolare spettacolo rimandano ai B-movies anni ’50 e ’60, negli ambienti claustrofobici dell’astronave e nel clima post-atomico di Venere. Per Dürrenmatt "esporre al paradosso" significa "esporre alla realtà". Ecco che l’autore espone agli spettatori un paradosso: da un lato riserva il suo sarcasmo alla missione diplomatica e pacifica delle Nazioni Confederate del mondo libero e dall'altro lato addita, come modello positivo, proprio i Venusiani, i rifiuti della Terra, che non sanno che farsene della libertà promessa dai terrestri perché sono già liberi di agire e di fare ciò che è giusto.
Il laboratorio 2003 si è appena concluso con la rappresentazione di Lisistrata di Aristofane al Teatro S.Teresa lo scorso 23 maggio. Il noto testo del grande commediografo greco è stato ricondotto ad una meta-lettura. Nel teatro di una non precisata cittadina di un paese in guerra, miracolosamente scampato ai bombardamenti, durante una precaria tregua, un gruppo eterogeneo d’attori (dei soldati, un’inviata di guerra, due medici e dei civili) si prepara a portare in scena Lisistrata. La rappresentazione è classica, in costume e segue il testo originale, mentre al prologo e ai rumori fuori scena è affidato il compito di interrompere la finzione scenica per richiamare il pubblico alla drammatica attualità e alla riflessione sulla funzione del teatro in tempo di guerra o di dopoguerra, come spazio di riconciliazione, di fruizione e scambi collettivi di emozioni, idee, dolori e risate. La spoglia scenografia si compone di citazioni dei detriti concreti e simbolici che la guerra produce. Gli dèi invocati osservano dall’alto.
Di questo testo è programmata una replica per gennaio 2004.
Il gruppo, ormai al quarto anno d’attività, verificati la serietà, l’affiatamento e l’acquisito livello qualitativo degli attori (tutti tra i quindici e i diciotto anni d’età), intende ora estendere la propria attività a repliche extrascolastiche dei tre allestimenti teatrali. Per un contatto: Roberta Morgante, c/o IPSIA Enrico Fermi: tel. 045/567144 – e-mail: robertamorgan@tiscali.it