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Tosca, l’amore disperato di Lucio Dalla
01/09/2004
E’ arrivato settembre: il mese in cui comincia l’autunno, iniziano a cadere le foglie e sbarca in Arena il carrozzone di Notre Dame de Paris. Proprio così: dal 3 al 5 settembre, per il terzo anno consecutivo, potremo assistere alle vicende di Quasimodo, Esmeralda, Febo e compagnia bella, cullati dalla musica di Riccardo Cocciante.
Questo settembre però, l’Arena ci offre anche un debutto eccellente: quello di “Tosca, un amore disperato” di Lucio Dalla, in scena il 24 e il 25.
Quello tra Tosca e Dalla è un incontro segnato dal destino.
Da un lato abbiamo il capolavoro di Giacomo Puccini, rappresentato per la prima volta il 14 gennaio del 1900, con il quale l’autore fa fare al verismo il suo ingresso nella lirica: personaggi realistici, storia quasi popolare e forti passioni.
Dall’altro c’è Lucio Dalla, il più innovativo e sperimentatore tra i cantautori italiani. Insomma: una storia ed un autore fuori dagli schemi, dalla cui affinità nasce uno spettacolo al confine tra il musical e l’opera.
La storia è quella originale: Tosca e Mario si amano ma il crudele Scarpia, invaghito della donna, trama per dividerli. Accusa così il giovane di essere complice del rivoluzionario Angelotti e dopo che Mario si è dichiarato nemico di Bonaparte, lo condanna a morte. Tosca, per salvare l’amato, accetta di darsi a Scarpia ma, sconvolta dall’odio, finisce con l’ucciderlo, senza sapere che la trappola congegnata dal suo aguzzino porterà comunque lei e Mario alla morte...
Un Dalla, quindi, fedele alla trama che però si concede il lusso di far acquistare ai personaggi sfumature diverse: pensate che il vero “amore disperato” sembra essere quello lussurioso e senza futuro del folle Scarpia che canta, fasciato da abiti decisamente sexy, con la voce del bravissimo Vittorio Matteucci, mentre Tosca diventa quasi una comprimaria.
Nel cast, oltre a Matteucci, troviamo Rosalia Misseri e Graziano Galatone (tutti e tre direttamente da Notre Dame), Ialo Cibelli e la bravissima Iskra Menarini. Suo l’unico ruolo inventato da Dalla: Sidonia, che canta la canzone che dà il titolo allo spettacolo
Con Tosca si assiste quindi ad un vero e proprio show: belle canzoni, ottimi interpreti, costumi di Giorgio Armani, coreografie di Daniel Ezralow (ballerino, coreografo e fondatore dei Momix), tecnologie ed effetti speciali da cinema, produzione di David Zard.
Insomma, una miscela che è garanzia di successo.