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Via all'VIII edizione del premio Giorgio Totola

10/04/2004
 
Il premio "Giorgio Totola" giunge alla sua VIII edizione. Un festival per ricordare un grande attore e regista di Verona, un uomo che ha osato spingersi oltre nelle proposte teatrali coltivando l'interesse e la passione per gli autori contemporanei.
Ricordiamo altri festival di teatro amatoriale italiano che hanno raggiunto fama nazionale come il Festival Nazionale di Arte Drammatica di Pesaro, il Sipario d'Oro di Rovereto e la Maschera d'Oro di Vicenza, ma la particolarità che ha portato il premio Giorgio Totola al successo è la proposta di autori italiani contemporanei. Quella di Verona, è l'unica rassegna nazionale di teatro non professionale che presenta esclusivamente testi dei più recenti drammaturghi italiani (per la precisione testi depositati in SIAE dopo il 1 gennaio 1960).
Per l'edizione di quest'anno, l'adesione è arrivata da compagnie teatrali di tutta Italia che sono state meticolosamente selezionate dalla giuria del premio: il Prof. Giuseppe Liotta, docente di Storia dello Spettacolo al Dams di Bologna, regista e critico teatrale, quale presidente, Lina Corsini, moglie di Giorgio Totola, componente dell'omonima compagnia teatrale, il Dott. Mario Paolucci direttore del Teatro Rainerum e del Teatro Grie di Bolzano, il Prof. Mario Guidorizzi, critico cinematografico, la Dott.ssa Paola Bonfante del settore spettacolo del Comune di Verona, addetta all’organizzazione della manifestazione.
La rassegna offrirà, come ogni anno, sette spettacoli in concorso e uno spettacolo fuori concorso, si terrà al teatro Camploy e si aprirà il 2 aprile per concludersi con la serata delle premiazioni (miglior testo, miglior spettacolo, migliore regia, miglior attore, migliore attrice e migliore allestimento) sabato 15 maggio.
"L’edizione di quest’anno si caratterizza come particolarmente interessante sia per la ricchezza del cartellone che comprende opere comiche, di denuncia sociale e di genere psicologico, sia per il calibro degli autori scelti dalle compagnie che si contenderanno i premi: nei sette spettacoli spiccano scrittori conosciuti ed apprezzati a livello nazionale ed internazionale come Luigi Lunari, Aldo Nicolaj, Stefano Benni, Vincenzo Salemme, Ghigo De Chiara fino ai giovani emergenti come Gianfranco Loffarelli e il veneto Gian Domenico Mazzoccato".
L'inaugurazione della rassegna è affidata al regista Aldo Signoretti dell'Accademia Teatrale Campogalliani, già vincitrice di due edizioni del premio Totola nel 1998 e nel 2002, con Il Senatore Fox di Luigi Lunari, uno degli autori preferiti dalla compagnia di Mantova. Una commedia satirica sul malcostume politico che Signoretti ambienta in “un turno elettorale di qualche anno fa, ….forse ieri…senz’altro oggi… anzi domani!”.
Sarà poi il turno di un testo dell'autore veneto Giandomenico Mazzoccato Mato de Guera della compagnia trevigiana Il Satiro, con la regia di Roberto Cuppone (Anonima Magnagati). Una vicenda che si svolge in Veneto nel 1935 attraverso il racconto sul luttuoso e doloroso ricordo di un reduce della guerra del '15 - '18 che, avendo perso tutti i suoi affetti ed averi, vive dentro e fuori dai manicomi.
La compagnia veronese di Gherardo Coltri proporrà venerdì 16 aprile Mai stata su un cammello? del grande Aldo Nicolaj. Un autore contemporaneo che ha saputo attraversare gli stili teatrali dal surrealismo al teatro dell’assurdo. Mai stata su un cammello analizza con occhio critico il ceto borghese attraverso la storia della vecchia e acida signora Olga.
Ci saranno due registe a guidare la compagnia romana Delitto d'autore: Maria Teresa Costa e Vera Onorato. I lieder di Schumann, in scena sabato 17 aprile, è una commedia del giovane promettente Giancarlo Loffarelli, già vincitore con questo lavoro ispirato a "Le affinità elettive" di numerosi riconoscimenti. Attraverso situazioni surreali quattro persone, legate tra loro dalla passione per la musica, rivalutano le loro scelte di vita con ironia a volte amara.
Per venerdì 23 aprile la compagnia teatrale veronese Tabula Rasa, ha scelto Stefano Benni, autore conosciuto e già apprezzato dal grande pubblico. Parodia graffiante, La signorina Papillon vive nella sua serra per scappare dal mondo che tuttavia irrompe dentro con tutte le sue insidie e con tutti i suoi dolori. Il regista Giancarlo dalla Mura è anche l'originale scenografo della commedia.
Di Vincenzo Salemme è invece la commedia Premiata Pasticceria Bellavista che sarà presentata dal Teatro Sì di Perugia con la regia di Gianfranco Battistini, sabato 24 aprile. Fra i banchi del negozio coperti di paste, caramelle e leccornie, si cela la realtà di un mondo oscuro e perverso, in un intreccio che diverte e terrorizza al tempo stesso nello stile inconfondibilmente napoletano dell'autore.
Un sempre gradito ritorno è quello della Compagnia del Giullare di Salerno, vincitrice dell'edizione del 1995 e, per la miglior regia e migliore attrice, del 2002. Chiuderà la rassegna sabato 8 maggio con Eleonora, ultima notte a Pittsburg di Ghigo de Chiara, ispirato agli ultimi giorni di vita di Eleonora Duse. Il regista Andrea Carraro ha voluto riportare alla memoria il ricordo “della massima protagonista di tutta la vicenda teatrale italiana”.
Sarà fuori concorso sabato 15 maggio Emigranti di Slawomir Mrozek per la regia di Massimo Totola, fondatore di MAMAdanzateatro. Spettacolo che affronta il tema dell'immigrazione e dell'integrazione razziale.
E' d'obbligo ringraziare anche il Comune di Verona per l'opportunità che, attraverso questa manifestazione teatrale fortemente voluta dalla famiglia Totola, offre alla città di Verona di imporsi ancora una volta nel panorama teatrale amatoriale italiano.