VERONA – Il 19, 20 e 21 agosto al Teatro Romano con inizio alle ore 21 è di scena, nell’ambito dell’Estate Teatrale Veronese, la Spagna, la sua danza e – con autori quali Manolo Sanlùcar e Luis Delgado – le sue musiche. A proporre questa magica commistione coreografico-musicale sarà il “Victor Ullate Ballet Comunidad de Madrid”, compagnia ormai assurta da anni ad “ambasciatrice” ufficiale della Spagna nel mondo.
La compagnia, diretta da Eduardo Lao, lega il suo nome a quello di Victor Ullate, danzatore nato nel 1947 a Saragoza, in Spagna, e cresciuto artisticamente con Maurice Bejart all’interno del “Ballet du XX Siècle”. Particolarmente apprezzato come protagonista di “Bhakti”, “L’offrande chorégraphique”, “Romeo et Juliette”, “Nijinsky clown de Dieu” e “Nomos Alpha”, Ullate è stato per anni considerato da Bejart “uno dei danzatori più completi al mondo”. Non a caso Béjart ha creato proprio per lui il balletto “Gaité Parisienne”.
Su richiesta del Ministero spagnolo della Cultura, nell’aprile del 1988 Ullate mette assieme venti danzatori dando vita a questa compagnia che oggi, sotto l’egida del Comune di Madrid che è subentrato al Ministero, impiega una sessantina di persone ed è apprezzatissima in Spagna e all’estero dove compie numerose tournées.
Particolarmente eterogeneo il repertorio della compagnia che a Verona proporrà quattro suoi “cavalli di battaglia” spaziando dalla sensualità infuocata di “De Triana a Sevilla” e di “Jaleos” all’accademismo classico (condito però di “impeto spagnolo”) di “Burka” e di “Sola”.
“Burka” e “Sola”, rispettivamente su musiche dei “Dead can Dance” e di Arvo Pärt, sono balletti d’impostazione accademica, il primo sul sacrosanto diritto degli esseri umani a fare le proprie scelte, il secondo su due “solitudini” (di un uomo e una donna) che sfociano in un caldo passo a due metafora di un travolgente innamoramento. “De Triana a Sevilla” e “Jaleos” sono i due balletti più profondamente spagnoli della serata: nel primo esplode il “duende” riempiendo di magia la notte dell’eterna Andalusia, nel secondo si scatena l’anima spagnola in ricercati abbinamenti col virtuosismo della pura danza classica.