43° Mostra internazionale di marmo, pietra, design e tecnologie
Fiera di Verona, 02/10/2008 05/10/2008
Motore culturale ed economico del settore, dai blocchi alle tecnologie, la manifestazione è il termometro mondiale sulle tendenze in atto nel mondo delle costruzioni, della cultura e del design con la pietra e punto di riferimento per i buyer internazionali. Aumentano i Paesi espositori esteri con le new entry di Arabia Saudita, Indonesia, Nuova Zelanda, Santo Domingo, Siria, Tanzania e Vietnam. Numerose le collettive estere con la qualificata presenza spagnola con l’iniziativa “Stone from Spain” coordinata dalla Federación de la Piedra Natural.
Verona, agosto 2008. Internazionalità, architettura e design, servizi alle imprese. Sono queste le parole chiave della 43^ edizione di Marmomacc, la Mostra Internazionale di Marmi, Pietre, Design e tecnologie che dal 2 al 5 ottobre tornerà alla Fiera di Verona (www.marmomacc.com), per l’annuale appuntamento di riferimento del settore lapideo che, solo in Italia, impiega 60mila addetti nelle oltre 11mila aziende (tra industriali e artigiane) per un valore di 4milardi di euro (fonte Osservatorio Marmomacc su elaborazione dati CCIAA di Verona, 2007).
Dopo l’edizione record dello scorso anno, che ha visto la presenza di oltre 1500 espositori di cui la metà esteri da 50 Paesi e 65mila operatori professionali, di cui 26mila provenienti da 120 Paesi, anche nel 2008 la rassegna conferma la propria leadership e registra le new entry di Arabia Saudita, Indonesia, Nuova Zelanda, Santo Domingo, Siria, Tanzania e Vietnam, arrivando al tutto esaurito per 75 mila metri quadrati impegnati.
Sempre sul fronte delle presenze estere di Marmomacc 2008, da segnalare “Stone from Spain”, coordinata dalla Federación de la Piedra Natural: si tratta degli spazi espositivi che rappresentano le eccellenze della produzione lapidea e tecnologica iberica per un’area di oltre 1000 metri nel Padiglione 7B, nell’area esterna D e nel Padiglione 3 per i macchinari.
In merito alle presenze collettive estere, la griglia della manifestazione si completa con: Iran, Portogallo, Marocco, Croazia nel Padiglione 11; Brasile, nel Padiglione 10 e 11; Turchia, Francia e Belgio nel Padiglione 9; Egitto e Argentina nel Padiglione 7B; Grecia nel Centro Servizi Arena, nella galleria tra i Padiglioni 6 e 7; Cina nel PalaExpo.
Marmomacc è divenuto, nella sua storia quarantennale, l’appuntamento di traino del “sistema marmo” in Italia e nel mondo, grazie anche ad accordi internazionali come il StonExpo/Marmomacc Americas. Un’alleanza strategica, questa, che oltre ad amplificarne la leadership, riconosce e assegna alla manifestazione di Veronafiere il ruolo di motore di sviluppo del comparto della pietra naturale oltre che di partner a fianco delle aziende impegnate a competere su un mercato globalizzato che richiede risposte sempre più innovative dal punto di vista dell’applicazione del prodotto marmo.
Una sfida che Marmomacc, Mostra Internazionale di Marmi, Pietre, Design e Tecnologie ha già raccolto da tempo diventando una vera e propria “officina” culturale delle tendenze nel mondo delle costruzioni e del design con la pietra e non solo.
La rassegna di Veronafiere, infatti, è promotrice di un proficuo rapporto con le Università, dal Politecnico di Milano alla Facoltà di Architettura di Mantova, sino a quella di Architettura di Ferrara e di Ingegneria di Trento, con le quali ha attivato collaborazioni finalizzate all’istituzione di corsi mirati alla conoscenza e alla progettazione con la pietra, che vengono presentati in un’area dedicata nel Padiglione 7B. Ad esse, si aggiungono le Facoltà di Architettura delle Università di Bari, Pescara e della statunitense Texas Tech di Lubbock, che hanno intrapreso autonomamente il medesimo percorso formativo, partecipando ad uno scambio formativo con le altre università presenti e creando in tla modo un network di conoscenze ed esperienze.
Tra le iniziative culturali della 43^ edizione di Marmomacc (Veronafiere, 2-5 ottobre 2008) la seconda edizione di “Marmomacc incontra il design” un progetto innovativo di prototipi realizzati da aziende e designer di fama internazionale per nuovi trend e applicazioni della pietra nell’abitare e nell’edilizia.
Marmomacc Incontra il Design prevede delle tematiche guida da svilupparsi ogni anno. L’edizione del 2007 aveva come soggetto “La Leggerezza del Marmo”: una sfida alla gravità e alla natura stessa della pietra. I progettisti hanno affrontato il tema con grande libertà interpretando la leggerezza non solo come peso, colore e luce, ma anche in chiave di sostenibilità per esempio, come minor utilizzo di materiale. I designer hanno giocato con la pietra e le scale dimensionali, rivelando aspetti visivi inaspettati e qualità tattili stupefacenti. “La Leggerezza del Marmo” è stata oggetto anche di una mostra, ospitata nei mesi dal 5 giugno e 13 luglio 2008 alla Triennale di Milano, luogo cult del design contemporaneo, e visitata da oltre 3000 persone; mostra che viene riproposta anche nell’ambito di Marmomacc dal 2 al 5 Ottobre.
L’edizione di quest’anno, invece, affronta il tema “Pelle, Skin, Texture”. L’argomento è stimolante e poco dibattuto nell’ambito del design, poiché spesso si tende ad associarlo al mero rivestimento di pareti e pavimenti, o alle lastre lapidee nei top degli arredi. Ma il tema non è stato pienamente indagato come potenzialità creative. Per esempio, la pietra per sua natura aggiunge un valore precipuo: l’unicità del colore e delle venature appartenenti solo ad una specifica parte di cava, ovvero l’irripetibilità della provenienza del materiale, può essere trasferita a prodotti replicabili.
Grande attesa anche per la sezione del “Best Communicator Award”: il concorso per gli espositori, che debuttato nel 2007, elegge il migliore stand comunicativo; mentre sono a pieno ritmo le selezioni della Giuria per l’assegnazione de il Premio Internazionale Biennale Architettura di Pietra, il riconoscimento più apprezzato dai progettisti a livello mondiale, che nel 2009 taglierà il traguardo dei ventidue anni e delle 11 edizioni, e verrà assegnato agli architetti e alle opere che per qualità progettuale, compositiva e per valore espressivo nell’impiego dei materiali lapidei, costituiscono gli esempi più significativi nel panorama internazionale.