'Il deserto non si racconta, si vive' queste le parole di Mano Dayak, esponente di spicco nel movimento per il riconoscimento dei diritti del popolo tuareg. In queste parole si trova racchiusa una grande verità, la difficoltà a raccontare l'universo suggestivo ed unico del deserto.
Gli scatti fotografici di Franco Baldini colgono l'eternità di questi scenari incantati grazie ad un 'linguaggio di immagini, fatto di luci e ombre'. Il deserto diviene lo spazio e il tempo utili per ritrovare la dimensione più profonda di se stessi, il silenzio, la vita. La foto quindi è un pretesto, che fa viaggiare, ed esplorare, non tanto il mondo, ma noi stessi in relazione all'infinito.
Presentazione dell'autore:
'Non sono un fotografo professionista, ma la fotografia è la mia passione. Ho cominciato a scattare fotografie quando ero molto giovane e ho continuato fino ad oggi che ho 55 anni. Svolgo la professione di psicoterapeuta da più di 20 anni e insegno presso una scuola di specializzazione in psicoterapia. Nel tempo libero ho sempre amato viaggiare registrando le mie emozioni con la macchina fotografica. Ho esposto le mie foto nel 1974 dopo un viaggio via terra dall'Italia al Nepal. Alcune foto dell'Africa sono state pubblicate sul Sito della rivista 'Nigrizia' e sulla rivista 'Note Mazziane.'