Avio - Monte Baldo

Login / Registrazione
travelitalia

Avio

Monte Baldo / Italia
Vota Avio!
attualmente: 10.00/10 su 1 voti
Con Ala, Avio è uno dei centri maggiori della Bassa Val Lagarina. Grazie al clima mite è possibile la coltivazione dell'olivo, del leccio e della vite; importantissima la produzione vinicola. Avio è il principale centro vitivinicolo della zona. Notevole è anche l'attività silvo-pastorale che utilizza i vasti pianori prativi e le numerose malghe del Monte Baldo. In passato, accanto a queste attività prosperava l'industria del baco da seta e la fabbricazione di vari tipi di velluto.

CENNI STORICI
D’epoca romana sono stati rinvenuti resti, tra cui epigrafi e numerose monete che testimoniano un antico traffico commerciale. Inoltre, nel 1902, è stata scoperta una necropoli barbarica che risale al X secolo d.C. In epoche più recenti, Avio fu sede di vicariato (uno dei quattro lagarini) che amministrava la giustizia. Il vicariato fu soppresso nel 1810 e unito giuridicamente ad Ala. Politicamente Avio dipendeva dal principato vescovile di Trento, mentre dal punto di vista ecclesiastico dipendeva da Verona. Nel 1915 fu occupato dalle truppe italiane e nel 1928 gli fu assegnato anche il Comune di Borghetto.

ARCHITETTURA ED ARTE
  1. La monumentale chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta (sec. XVII sec.) in stile barocco con grandioso organo e fastosi affreschi all’interno.
  2. La contrada principale con i caratteristici portali decorati che porta fino all’antica Pieve Vecchia, allo sbocco della Valle dell'Aviana, menzionata fin dal 1145.
  3. L'antico castello di Sabbionara d'Avio. Il grande complesso castellano fu dei Castelbarco (XIII sec.) e dei Veneziani. Ora è di proprietà del FAI, della Provincia Autonoma di Trento e degli eredi di Castelbarco. E' famoso per i cicli affrescati di carattere profano attribuiti alla fine del XIII secolo, presenti nella casa delle guardie e denominati la "parata dei combattenti". Altro prezioso ciclo pittorico della cultura gotica internazionale è quello raffigurato nella camera superiore del mastio, detta la "camera dell'amore". Presso la casa delle guardie, inserita nella cortina di settentrione, c'è la "torre della picadora", cosiddetta perché, secondo la tradizione, da essa venivano lasciati dondolare al vento gli impiccati. Ospiti illustri si sono avvicendati tra le mura di questo maniero: dal re longobardo Autari, con la consorte Teodolinda, agli imperatori Carlo V e Massimiliano d'Asburgo.
Condividi "Avio" su facebook o altri social media!

Avio - Commenti [0]

 

Aggiungi commento


Nome
Cognome
Email (non sarà pubblicata)
Commento (non sono ammessi tag HTML)
Inserisci il codice di sicurezza indicato di seguito*
 
Vuoi ricevere via email la notifica per ogni nuovo commento inserito?
No Si

* Impedisce l'esecuzione di script automatici non autorizzati.