Caprino Veronese - Monte Baldo

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Caprino Veronese

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CENNI STORICI Le prime documentazioni storiche sono costituite da castellieri reti. Con la conquista romana (89 a.C.) il territorio entra nell'orbita del Municipio di Verona (49 a.C.), ma solo nel 16 a.C. Roma prenderà possesso del territorio. In epoca imperiale, Caprino è piccolo centro commerciale. Scarse le fonti storiche alto-medioevali. Caprino fece parte del ducato di Verona e viene menzionata in un editto di Berengario (X sec.) come "Ca’ Ferrera". Nel XII sec. è menzionata come pieve della diocesi di Verona (Santa Maria de' Cavrini). Nello stesso secolo aderisce alla Lega Veneta e combatte contro il Barbarossa che distrugge il castello di Pesina (1168). Dopo un breve periodo autonomo, Caprino fu conquistata da Verona di cui seguirà le sorti. Dal 1405 al 1797 fa parte della Repubblica di Venezia. Sul finire del XVIII sec. Caprino da semplice pieve diviene borgo e si annette progressivamente i comuni limitrofi, diviene sede di mercato (1786), viene riedificata la parrocchiale (1767-1786), viene eretta Villa Carlotti (1632). Sulle alture circostanti si svolge la celebre battaglia di Rivoli. Dal 1815 al 1866, Caprino è capoluogo di uno dei distretti della provincia di Verona. Nel 1873, ottiene il titolo di città. Il periodo post-unitario sarà il più florido: notevole l'attività estrattiva e la costruzione di fortificazioni militari. Dopo la Grande Guerra, Caprino risente di un declino economico, durato fino agli anni Ottanta.

ARCHITETTURA ED ARTE
  1. Parrocchiale di Caprino. L'attuale chiesa è del 1769 progettata da Adriano Rossi. La facciata è del 1803 e la torre campanaria del 1870. È stata eretta sul luogo di una precedente chiesa dedicata a Santa Maria Maggiore.
  2. Oratori di San Pancrazio e di Sant'Eurosia, in contrada Rubiana.
  3. Oratorio di Santa Cristina, del XII secolo, in contrà Ceredello.
  4. Oratorio di San Rocco, in contrada Gaon.
  5. Oratorio di Santa Maria della Mercede, in contrada Boi.
  6. Villa Carlotti, sede del Comune. Villa patrizia del 1632, palazzo dal 1682. Caratteristica è la Sala grottesca, oggi detta Sala dei sogni, con affreschi sulla volta. Vi ha sede un Museo comunale che raccoglie documenti storici locali e il Compianto quattrocentesco proveniente dalla Cappella del Cimitero.
  7. Palazzo Bagatta del XVII secolo, ha un portale ad arco con una lunga facciata con attico sormontato da statue.
  8. Chiesa di San Giovanni Battista a Lubiara, il primo edificio del XII secolo in località Chiviel, l'attuale risale al XIII secolo.
  9. Chiesa dei SS. Vito, Modesto e Crescenzia del secolo XIII a Pazzon. Ha un battistero del 1568, La parrocchia ha numerose chiese ed oratori: Beata Vergine del Carmelo di Vilmezzano, l'Immacolata di Braga, di San Michele Arcangelo (romanica) e di San Martino del XIII come inizio lavori.
  10. Villa Beccherle a Pazzon, sorta sul castello dei conti Colpani del XVI secolo. Ha un viale di cipressi particolare che ne costituisce l'ingresso.
  11. Chiesa di San Gallo a Pesina. Ricostruita nel 1769, ha uno splendido altare maggiore fatto erigere da Almerigo Gonzaga. Conserva una bella pala di Giovanni Caliari San Giobbe. La tela della Madonna e Santi è di Agostino Ugolini. In precedenza, la chiesa sorgeva a mezza collina con il suo cimitero soggetto in parte alla pieve di Garda ed in parte a quelle di Caprino.
  12. Chiesetta di San Rocco, poco fuori da Pesina, del XIV secolo, ampliata dopo la pestilenza nel 1630.
  13. Palazzo Nogarola-Abrile, a Pesina, del XVII secolo.
  14. Villa ex Negrelli a Pesina del XVII secolo e anteriore, ha decorazioni pittoriche e un denso parco con bei cipressi.
  15. Villa Belvedere a Pesina, è una vecchia casa padronale d’architettura tipicamente rurale. È un unico complesso, con alcune caratteristiche case note col nome di Canal. Ha un gruppo di piante secolari che lo circonda a protezione dei venti del nord e a consolidamento del terreno franoso della collina.
  16. Villa Sometti-Nichesola in contrada Platano. E’ tardo rinascimentale, del 1604.
  17. Villa Nichesola-Rigo in contrada Platano, del XIV secolo. Ha parco e laghetto.
  18. Villa Nichesola-Zambellini in contrada Platano, è del secolo XVI. Trascurata, ha portico a colonne toscane, con scala esterna nel fondo, porte e finestre in pietra d'ottima fattura (con inferriate originali sul lato nord, verso la strada), una cornice a denti di sega sotto la gronda, un salone al primo piano con soffitto ligneo.
  19. Villa Nichesola-Aldrighetti in contrada Platano, è la più antica e la più interessante. Del XV secolo, con tre archi di portico.
  20. Chiesa parrocchiale Sant' Antonio da Padova, a Pazzon.
  21. Santuario della Madonna della Corona a Spiazzi del XV secolo, dove era un romitaggio. Divenne santuario nel 1625 quando i cavalieri di Malta fecero rifabbricare la chiesa.
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