Palazzo di Cansignorio (o del Tribunale, del Capitanio, Pretorio) - Verona

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Palazzo di Cansignorio (o del Tribunale, del Capitanio, Pretorio)

Verona / Italia
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Cenni storici
L’edificio, che occupa l’area del palazzo dei Tribunali, fu fatto costruire da Cansignorio intorno al 1363: è un grande palazzo, ad uso fortezza senza fossati, con tre grosse torri d'angolo, con a tergo un ampio giardino che si estendeva sull'area delle attuali piazze Indipendenza e Viviani. Fu chiamato Palazzo Grande, e di esso poco è rimasto.
La Repubblica Veneta adibì il palazzo a sede del Capitano e dei servizi a lui dipendenti, compresa la scuola dei bombardieri. Le modifiche al palazzo si susseguirono, specialmente nel XVI secolo. Verso la fine del Seicento, un salone del palazzo fu allestito a teatro, il primo teatro coperto cui poteva accedere anche il popolo. Questo teatro, chiuso dal Senato Veneto nel 1715, fu poi riaperto e l’ampio salone fu adibito ad archivio. Durante la dominazione austriaca, il palazzo ospitò gli uffici del tribunale giudiziario.
Radicali restauri si resero urgenti nel 1880. Nel 1882 era già stato isolato il torrione angolare e sistemati i due ranghi di finestre dei due piani superiori della facciata, furono tolte le prigioni, trasferendole all'ex convento degli Scalzi, ed altri lavori seguirono. Fu mantenuta sulla facciata la lapide col motto «Ci siamo e ci resteremo», che la Società dei Reduci delle Patrie Battaglie vi aveva murato il 20 settembre 1871, nel primo anniversario della presa di Roma. L'altra lapide con inciso il «Bollettino della Vittoria» fu murata nel 1926 sulla base del torrione per iniziativa del comitato «Madonna Verona».

Architettura ed Arte
Del palazzo originario poco resta ai nostri giorni, essendo stato rimaneggiato e modificato varie volte nel corso dei secoli. Originale è forse la sovrastante torre merlata, che in epoca austriaca fu adibita a prigione per i detenuti politici.
Verso Piazza dei Signori, il palazzo attuale presenta una facciata classica ed elegante della prima metà del sec. XVI, con una bellissima porta corinzia, costruita intorno al 1530, probabilmente dal Sammicheli. Su Via Dante si nota una grandiosa trifora d’ordine dorico, aperta nel 1534.
Nota il Simeoni: “Piacevole è il cortile, che ha a destra una splendida loggia a tre ordini, costruita nel 1476 in sostituzione di una preesistente loggia in legno. A sinistra del cortile sta la facciata del tribunale, mentre davanti, su una fronte modernamente restaurata, spicca, splendido esempio di stile barocco, la Porta dei Bombardieri, del Miglioranzi”. La porta è fiancheggiata da due belle finestre con una porticina della Rinascenza, presso la quale si apre una bocca di leone, per le denuncie anonime contro i contrabbandieri di polveri. Di fronte alla porta dei Bombardieri è una facciata classica, si ritiene del 1551. Non si sa a chi sia dedicata la statua che si vede nel cortile, accanto ad una lapide romana della famiglia Gavia.
Fonte: Guide 12, Simeoni

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