Ranuccio Arvari - Verona

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Ranuccio Arvari

Di famiglia fiorentina trasferitasi a Verona nei primi tempi della Signoria Scaligera, costretta all’esilio dal prevalere della Parte Guelfa, allo stesso modo degli Aligeri, Lisca, Cipriani, Uberti, Baldo, Bonomi ecc.

Fautori degli scaligeri, gli Arvari ebbero anche pubbliche cariche: un Pietro Arvari fu podestà di Verona nel 1354. Un Donato Arvari fu poeta. Il nome del pittore Ranuccio rimase ignoto fino al 1909, quando nella chiesa arcipretale di Porto di Legnago fu notata una sua tavola che rappresenta la Vergine dell'Umiltà segnata «Ranucius d'Arvaris pinx» e che sembra appartenere all'epoca dell'erezione della chiesa.

Pure in Legnago, nella chiesetta della Disciplina, esiste un'altra tavola con la Vergine e Bambino fra un coro di Angeli che è certo della stessa scuola, quando non sia dello stesso artista. Dai critici l'Arvari è considerato nel filone della Scuola Veronese come un ritardatario.

BIBLIOGRAFIA: Trecca, Biadego.
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