Torre dei Lamberti - Verona

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Torre dei Lamberti

Verona / Italia
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Indirizzo Orari Biglietti
Cortile Mercato Vecchio - Verona 9,30-19,30 - lunedì 13,30-19,30 Ingresso a pagamento.
Su da l’alto de tuti i so scalini
la tore granda varda in basso
osservando Verona e le so strade,
le copiète che camina sotobrasso,
i veciòti che brontola par gnente
la gente che se ferma sulle piasse
ci pianse, ci ride alegramente
ci batola par incantar la gente.
(Anonimo)


A metà di Piazza Erbe, nell'angolo verso la Costa, si slancia snella la Torre del Comune, o Torre dei Lamberti. Della famiglia dei Lamberti non si conosce nulla, ma sembra che la costruzione della torre sia cominciata nel 1172.

Nel periodo romanico, la torre si elevava ad altezza modesta indicata ancora dalla costruzione in tufo e cotto. Su di essa, con deliberazione del 28 novembre 1295, furono poste due campane, di cui la più piccola doveva servire per gli incendi e la maggiore per radunare il consiglio comunale e per chiamare alle armi i cittadini, a difesa della città. Fuse più volte, le due campane conservano ancora i vecchi nomi di Marangona e di Rengo.

Pare che il nome di "marangona" sia stato dato alla campana che suonava per la cessazione del lavoro degli artigiani, per ricordare un episodio di gelosia: una gentildonna veronese, gelosa del marito, avrebbe tentato un giorno di ferire la presunta rivale, lanciandole un sasso. La gentildonna pare sia stata condannata a pagare il getto della campana e, poiché la presunta rivale era moglie di un falegname (in dialetto, marangon), la campana avrebbe avuto questo nome.

Nel maggio 1403 un fulmine abbatté la cima della torre. Dopo qualche tempo, ne fu deciso il restauro e l’innalzamento. I lavori durarono dal 1448 al 1463-1464, quando la torre, come afferma il Simeoni,

“al di sopra delle belle trifore con l'arco a tufo e cotto, vide sorgere il capitello ottagono, aperto in ogni lato con non meno belle bifore in pietra viva, agile ed elegante”.

Non si conosce l'architetto che progettò la torre, né chi la restaurò, ma è certo che alla costruzione originaria lavorò lo Spezaprea, come veniva chiamato il M. Antonio di S. Bastian del lago di Como, che avrebbe fatto le colonne e i capitelli della cella. La torre è alta 84 metri; l’orologio fu aggiunto soltanto nel 1779.

Con volo poetico, il Simeoni afferma che la torre dei Lamberti:

“è uno stelo di luce, che eleva la sua solennità ad affermare il più squillante richiamo alla bellezza e alla vita di una Verona raccolta sotto la sua materna protezione”.
Fonte: Simeoni: Verona, Verona 1948

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